Nel commando cittadini inglesi

Potrebbero esserci cittadini inglesi di origine islamica fra gli attentatori che hanno seminato panico e morte a Mumbai. Il primo ministro britannico Gordon Brown si tiene cauto: «Sulla vicenda non voglio arrivare a conclusioni affrettate», ma anche l’europarlamentare tedesca Erika Mann, rimasta coinvolta nell’attacco all’hotel Taj Mahal, ha parlato della possibile presenza di cittadini britannici nel commando che ha agito negli attacchi già ribattezzati «l’11 settembre indiano». Mann ha precisato di non avere nessuna conferma sull’informazione, ma anche lei ha fatto crescere i sospetti. «Ovviamente quando i terroristi sono in azione in un Paese - ha precisato Brown ai microfoni di Skynews - possono ricevere sostegno da un altro Paese ed è molto importante che si rafforzi la collaborazione anglo-indiana nell’affrontare questi casi di attacchi terroristici», ha precisato il premier. Il sospetto che inglesi possano aver agito in India fa tornare alla mente il peggior attacco terroristico subito dal Regno Unito: gli attentati del 7 luglio che provocarono la morte di 52 persone e 4 kamikaze. Tre degli attentatori avevano il passaporto britannico.