Nel computer di Brenda "l'anteprima" di filmati scottanti forse usati per le estorsioni ai clienti

Video hard di pochi minuti, probabilmente usati per ricattare i clienti. Ci sarebbero anche questi promo tra i 60mila file del computer di Brenda. Filmini brevi, come quello che i carabinieri «infedeli» mostravano ai potenziali clienti per incastrare Marrazzo (nella foto), che ritrarrebbero il trans morto durante i suoi appuntamenti a luci rosse. La notizia che da settimane fa tremare i vip con il vizio del trans circola con insistenza, anche se la Procura mantiene il più stretto riserbo. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo nega di aver avuto il tempo di aprire il dischetto dove gli esperti hanno salvato 130 gigabyte di memoria.
Brenda era un esperto di computer e aveva l’abitudine di riprendere con il telefonino i suoi clienti. L’ex presidente della Regione sapeva di essere stato filmato durante un incontro a tre con Brenda e Michelle. In realtà quelle immagini non sono mai state trovate e il governatore non hai mai ammesso di aver ricevuto richieste di denaro da parte di Brenda. Su questo potrebbe sapere molto anche Michelle, partita per Parigi prima che il governatore fosse costretto alle dimissioni. Gli inquirenti la stanno cercando. Potrebbe avere lei il video, ma potrebbe anche essercene una copia tra i file cancellati e recuperati dall’hard disk.
Riscontri significativi alle indagini i pm li hanno trovati sui cellulari e sui pc pieni di file dei militari. Forse la traccia dei contatti con Brenda e Gianguerino Cafasso, stroncato da una dose letale di cocaina mascherata da eroina, e altri filmati utilizzati per i ricatti. Ieri Capaldo ha ricevuto i risultati definitivi della perizia tossicologica. E oggi deciderà se indagare ufficialmente per omicidio.