Nel decalogo dei commercianti "posteggio libero sulle gialle"

Pronto il documento con le richieste per attutire l’impatto del blocco auto per chi lavora in centro. Basta tasse: "Ci devono aiutare: noi entriamo nella cerchia perché dobbiamo farlo"

Una decina di punti raccolti in 4 pagine per riassumere la visione del mondo produttivo su mobilità e congestion charge il risultato del­l­’incontro di ieri tra Confesercenti, Confcommercio, Unione degli Ar­tigiani, Federdistribuzione. Il do­cumento condiviso sarà consegna­to la settimana prossima al Comu­ne. Una premessa fondante: la con­trarietà alla tariffa di ingresso in centro. Commercianti e artigiani come i residenti sono «costretti» a entrare in centro in auto e chiedo­no di essere trattati come gli abitan­ti dell’area. Tra le priorità la richiesta di un trat­tamento tariffario differenziato tra traffico privato e traffico commer­ciale. I commercianti dunque fan­no sapere al Comune ch­e sarebbe­ro disponibili a pagare un ticket di­mezzato rispetto ai 5 euro di tariffa unica ipotizzata. Una richiesta su cui l’amministrazione continua a essere disponibile a ragionare, se non quasi convinta. A questo pro­posito le categorie produttive, nel­l’ottica della semplificazione, pre­ferirebbero gli abbonamenti, ma su questo Palazzo Marino è tiepi­do: non aiuterebbe a disincentiva­re gli ingressi, anzi. E se la congestion charge punta a dimezzare il traffico, allora- prose­gue il ragionamento - è necessario anche raddoppiare le piazzole di carico e scarico in centro proprio per evitare furgoni parcheggiati in seconda fila con conseguenti in­toppi alla circolazione. Obiettivo: arrivare a circa 440 piazzole, dalla oltre 220 attuali, nella Cerchia dei Bastioni. Chi deve entrare nel­l­’area Ecopass in auto per servizio­idraulici, falegnami, muratori, in­somma tutti gli artigiani - invece, vorrebbe parcheggiare nelle stri­sce gialle, gratis quindi: altrimenti al costo di Ecopass si dovrebbe sommare quello per la sosta con inevitabile ricarico sul costo finale della prestazione.Così in un’ottica di collaborazione e di ragionamen­to collettivo per la tut­ela della salu­te dei cittadini i commercianti pro­pongono anche una revisione dei tempi della città, provvedimento più di lunga durata, ma che permet­terebbe di snellire ulteriormente il traffico. «Con questa amministra­zione, sul tema, abbiamo visto una modalità di rapporto incentrata sul dialogo costruttivo, se questa sarà seguita da fatti, sarà un buon metodo di governo» il commento di Simonpaolo Buongiardino, am­ministratore di Confcommercio. Il provvedimento - chiede ancora il mondo produttivo compatto- do­vrà­essere sperimentale per un an­no per permettere anche di valutar­ne l’efficacia e eventuali aggiusta­menti. Per questo si chiede che ven­ga istituito un tavolo tecnico per­manente. «Partendo dal presuppo­sto della nostra contrarietà a Eco­pass- spiega Pietro Rosa Gastaldo, direttore di Confesercenti- ci assu­miamo la responsabilità nei con­fronti del problema che il Comune deve affrontare. La nostra è volon­tà collaborativa e non consociati­va nel pieno rispetto delle parti».