Nel Dhofar sulle orme della Regina di Saba o in tour tra oasi e deserti

Spiagge selvagge, wadi color smeraldo, alberi di boswellia sacra. E tutt'intorno il deserto. Arido, immenso, magico

Elena Barassi

e Stefano Passaquindici

Due proposte completamente diverse per visitare questo affascinante Paese: la prima, di seguito raccontata dalla collega Elena Barassi, al sud e al mare; la seconda è il Viaggio del Giornale programmato dal 9 al 15 marzo (seconda partenza, perchè la prima è già al completo) con un tour che parte dalla capitale Muscat tra deserti, oasi e fortezze, accompagnati dal sottoscritto e dal caporedattore del Giornale Giannino della Frattina. Per informazioni e prenotazioni: info@passatempo.it; tel.035.403530.

Gli occhi color della pece mi guardano profondi da sotto il mussar. Sorride Rashid, la mia guida, indicandomi una distesa infinita di impalpabile spiaggia su cui si erge un promontorio che disegna nell'aria granitiche sculture. Qui, mi dice, in questo luogo perso nel nulla, punteggiato qua e là da cammelli allo stato brado e da sottili palme che ondeggiano alla brezza, durante il Khareef la stagione delle piogge - è una festa continua con intere famiglie arabe che si riuniscono in cerca dell'agognato refrigerio. Ma il litorale di Al Mughsayl, a pochi km dallo Yemen, anche nella stagione secca, è uno spettacolo della natura in cui, come guest star, si innalzano dalla roccia calcarea, prepotenti, come la forza del mare, spettacolari soffioni. E' la natura protagonista assoluta di questo lembo di terra a sud del Sultanato dell'Oman in cui, buttate le spalle all'Oceano Indiano dove scivolano silenziosi i dhow, il deserto è scenografia pura, lineare, immensa. Ma che, subito dopo il khareef, che incredibilmente tocca solo questa estrema punta della penisola arabica, si spruzza di gemme smeraldo e di rigogliosi wadi. Su tutti il Wadi Darbat, territorio un tempo dei fieri jabali, il popolo della Montagna, è l'essenza del Dhofar, la porta d'ingresso della via dell'incenso, il tesoro più prezioso di questo luogo fin dall'antichità. Si osservano a Wadi Dawkak più di 1.200 esemplari di Boswellia Sacra dalla cui resina si estrae, tra gli altri, l'Al-Hojari, dalle calde tonalità verde chiaro, in assoluto l'incenso più pregiato. Si scopre, insieme all'Amouage, il più prezioso dei profumi composto in parte da fragranze d'incenso, a Salalah, nel souq di Haffah dove trovare rari khaniar a lama ricurva in corno ed argento, profumati datteri e l'attar, l'acqua di rose che gli omaniti usano aspergere gli ospiti per onorarne la presenza. Rivive la storia antica nel sito archeologico di Sumharam, reso immortale della Regina di Saba che si affaccia quasi drammaticamente su Khor Rawri, pittoresco fiordo desertico lambito da una sottile striscia di sabbia interrotta dal mare.

70 km a est di Salalah, Jabal Samhan, l'ultimo baluardo dei leopardi d'Arabia e luogo d'elité di rari ed antichi baobab, è cornice perfetta per Mirbat, l'antica capitale, oggi florido porto dedito alla pesca. Lungo il suo litorale, inframmezzato da rocce che l'oceano scolpisce incessantemente, il Veraclub Salalah (www.veratour.it), è un elegante rifugio al limite del nulla, connubio perfetto tra gusto italiano e raffinatezza omanita (villaggio all inclusive, con volo, prezzi a partire da 1.180 euro a settimana). Puntando a ovest si gusta un tramonto che è pura magia dall'alto della falesia di Taqah. Un globo rosso fuoco che scivola lentamente verso l'oceano e in lontananza la silhouette del piccolo forte che sovrasta, quasi delicatamente, un minuscolo piccolo villaggio di pescatori. Fusione di passato e presente. Ecco in lontananza la Marina di Salalah, emblema del futuro di questo luogo, crocevia delle rotte carovaniere che unirono Oriente ed Occidente. A fianco, all'Eden Village Premium Al Fanar (www.edenviaggi.it) (7 notti soft all inclusive, volo compreso a partire da 1.250 euro a persona) la natura è protagonista con spiagge che si tuffano nella laguna turchese e, più lontana, la costa wild fronte oceano aperto. A breve distanza il Bravo Salalah Rotana Resort (www.villaggibravo.it) spicca per il lungo arenile ombreggiato da palme e i colori pastello del raffinato interior design (7 notti in all inclusive, volo incluso da 1.140 euro a persona). Per chi cerca un'oasi di lusso lontano da tutto l'Al Baleed Resort by Anantara (www.salalah.anantara.com) è il luogo perfetto. Villa con piscina privata vista oceano, accoglienza a cinque stelle e raffinata cucina curata da chef italiano.

Tutti i voli sono operati la domenica da Blue Panorama da Milano Malpensa verso Salalah (www.blue-panorama.com). Info:www.omantourism.gov.om.