Come nel «far West»: assalto al Roma-Guidonia incendiato un vagone

Origine dolosa confermata

Assalto al treno. Forse è stato un gruppo di nomadi quello che ieri, quando erano da poco passate le dodici e trenta, ha appiccato le fiamme all’ultima carrozza del convoglio regionale Fr2 Roma-Guidonia. Un episodio avvenuto mentre il treno era fermo alla stazione Bagni di Tivoli, e che ha gettato nel panico una trentina di viaggiatori. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, parlano di «cause imprecisate». Ma la stessa Trenitalia conferma l’origine dolosa del rogo. Le fiamme, dunque, sarebbero partite da un sedile, il personale di servizio ha tentato di spegnerle con l’estintore senza però riuscirvi. Non sarebbe il primo atto vandalico nei confronti dei treni che viaggiano su quei binari. I sospetti si concentrano soprattutto sulle comunità di nomadi accampate lungo la tratta, tra via di Salone e Lunghezza. Finestrini rotti, sedili divelti: il bilancio dei danni puntualmente registrati nel Lazio dalla società di trasporti tocca quote da record. Tra dicembre e gennaio tutti e 35 i treni Taf, quelli ad alta frequenza, sono dovuti tornare in officina per un restyling interno. E non basta la vigilanza privata pagata per presidiare le stazioni a fermare balordi e teppisti. Come ieri, dal momento che i «soliti ignoti» erano già a bordo quando, spalancate le porte alla fermata, si sono dileguati. Sul fatto interviene anche il capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio, Fabio Desideri: «Non vorremmo - ha sottolineato in particolare - che anche questo episodio che ripropone l’annoso problema della sicurezza del trasporto pubblico passasse sotto traccia, com’è accaduto per il principio d’incendio che ha coinvolto la tratta urbana della linea regionale Roma-Viterbo giovedì scorso, provocando il blocco della linea per 45 minuti e la cancellazione di numerose corse». Anche ieri i disagi per viaggiatori e pendolari non sono mancati.