Nel feudo rosso della Calabria valanga di firme per Feltri

Gazebo del Pdl a Catanzaro: in 2.700 hanno sottoscritto la protesta
contro la sospensione di tre mesi decisa dall’Ordine per il caso Boffo. <a href="/interni/vittorio_conta_sempre_noi_fedelissimi/14-12-2010/articolo-id=493483-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>Le firme</strong></a>

Hanno sfidato la città più rossa della Calabria e hanno vinto la scommessa. Loro sono gli attivisti del Pdl del coordinamento provinciale di Catanzaro, dove la giunta del Pd che guida la città ha tentato fino all’ultimo di mettere i bastoni fra le ruote a quel gazebo scomodo. Perché sotto quel tendone un po’ troppe persone, secondo i timori dell’amministrazione cittadina, rischiavano di accorrere. È successo comunque che, dopo un po’ di sano ostracismo sinistro, il permesso è stato accordato e... sì, avevano ragione loro. Loro, quelli del Pd. Perché a migliaia sono andati a quel gazebo.
Motivo della visita, la solidarietà. Duplice, stavolta. Perché due volti notissimi (e vicinissimi alla gente) sono in difficoltà. Silvio Berlusconi, premier alle prese con una fiducia sub iudice e Vittorio Feltri, il «Vittorioso», fermato per tre mesi dall’Ordine dei giornalisti che ha messo la sordina alla sua penna. Pardon alla sua macchina da scrivere. Lesa maestà, il caso Boffo. Ebbene al silenzio di Feltri si sono arresi in pochi e all’ombra di quel gazebo hanno firmato. Firmato. Firmato. In quattro giorni, dall’8 al 12 dicembre, sono arrivati in 2700 a dare la loro adesione a favore del direttore del «Giornale» che ora è in procinto di ricevere un bel mazzo di cartoline ricordo.
I lettori, solidali con l’iniziativa, ricevevano infatti all’atto della firma un cartoncino già compilato di mittente e destinatario sul quale potevano aggiungere eventuali frasi, consigli e manifestare così il loro supporto. «Ne riceverete parecchie - spiega il deputato pdl Michele Traversa, già presidente della Provincia di Catanzaro e coordinatore locale degli azzurri -. Un risultato storico. In molti poi se la sono presa anche con l’Ordine che ha fermato Feltri. Un provvedimento ingiusto».
A Catanzaro è ancora vivo il ricordo del sostituto procuratore Luigi De Magistris, oggi parlamentare europeo Idv. «Fece molte inchieste che si sono poi rivelate autentici flop - spiega ancora Traversa -. E molti quotidiani locali ne hanno amplificato le gesta, raccontando così fatti non veri, però nessuno ha preso provvedimenti nei loro confronti. Qui a Catanzaro molti imprenditori hanno pagato con concrete difficoltà gli svarioni di De Magistris».
Ora la raccolta firme è ufficialmente conclusa anche se, di fatto, continua. Il gazebo non ha più il permesso di restare in piazza, ma la raccolta firme di solidarietà prosegue nei circoli del Pdl dove si può ancora aderire alle iniziative di sostegno a Vittorio Feltri che dovrà astenersi dallo scrivere fino al 3 marzo.
La stessa iniziativa lanciata da Michele Traversa ha portato adesioni anche al premier che oggi si appresterà a cercare la fiducia del Parlamento. «Sono arrivati in 5mila a firmare l’appoggio a Berlusconi. E in una città rossa questo è motivo di orgoglio perché si sposa con un dato di fatto: qui, in Provincia di Catanzaro, al Fli, non è andato nessuno. Fini è rimasto a secco. A tutti i livelli: consiglieri, dirigenti e semplici simpatizzanti. E non è poco».