Nel «Fidelio» di Karajan il dolore diventa gioia

Ho capito, tanti anni fa, che cosa volesse dire rimanere con il fiato sospeso a teatro ascoltando l'ouverture Leonora III diretta da Herbert von Karajan, nel Fidelio: è vero, lì, proprio nel punto culminante del dramma, non ci dovrebbe stare, perché Beethoven non l'aveva previsto; ma si resta rapiti nella violenza dell'attesa e nello squillo della libertà. Per i cent'anni di Karajan, fra l’altro la Deustche Grammophon lo ricorda ridistribuendo il Fidelio dal vivo a Vienna: canta l’irraggiungibile Vickers, con la Ludwig potente, e fra gli altri la Janowitz ancora nella parte leggera di Marzelline. Karajan dirige nella grande tradizione tedesca, trasformando il dolore in gioia irresistibilmente.

Karajan Fidelio di Beethoven (Deutsche Grammophone 2cd)