Nel futuro il rosso entrerà in crisi

Il gala, venerdì a Verona, del Comitato Grandi Cru d’Italia, non è stato solo l’occasione per premiare Daniele Cernilli (Gambero Rosso) e James Sukling (Wine Spectator) come giornalisti dell’anno, ma anche per ascoltare Jancis Robinson, www.jancisrobinson.com, star della critica mondiale, parlare del futuro del vino. Tra le tante cose dette, brillano alcuni passaggi a iniziare dall’esortazione fatta ai produttori presenti, la crema dell’enologia italiana, di ricordarsi «che la gente il vino vuole berlo e che dopo il primo bicchiere ne desidera un secondo, senza andarsene lasciando la bottiglia mezza vuota». Non piacciono più i vini superconcentrati, mappazze alcoliche e, per via del surriscaldamento del pianeta e della lotta all’obesità, andranno in crisi i rossi a favore dei bianchi. Andranno in crisi bottiglie e turaccioli, mentre ci saranno sempre dei super ricchi disposti a follie pur di bere i cosiddetti trophy wines.