«Nel garage di Cogne tracce di escrementi»

«Erano state sollevate delle incriminazioni nei confronti dei consulenti, di Anna Maria, del marito, dell'investigatore Giuseppe Gelsomino ma il tempo è galantuomo e ha dimostrato la calunniosità di queste accuse e la nostra assoluta correttezza». Così l'avvocato Carlo Taormina, commenta le conclusioni a cui sono arrivati i periti dei magistrati torinesi che si occupano della cosiddetta inchiesta Cogne bis sulla presunta creazione di false impronte nella villetta di Montroz, secondo i quali è plausibile l'ipotesi che le tracce nel garage dell'abitazione dei Lorenzi fossero escrementi di animale. Una conclusione, quella a cui arriva la perizia depositata nei giorni scorsi, in linea con le dichiarazioni del professor Carlo Torre, che già in passato era stato consulente della difesa di Anna Maria Franzoni. «Dalle conclusioni dei test - precisa Taormina - emerge che quelle tracce che, si era detto, avremmo fabbricato noi con il sangue del piccolo Samuele non erano tracce di sangue ma escrementi di cane».