Nel giardino neoclassico 25 anni di grande musica

La più bella e suggestiva location dei festival musicali d'estate di Milano e provincia? Nessun dubbio, la settecentesca Villa Arconati che si trova a Castellazzo di Bollate. Quest'anno la rassegna promossa dai Comuni di «Insieme Groane» (Bollate, in testa) e dalla Provincia di Milano (e col contributo di Banca Popolare di Milano e A2A) raggiunge, infatti, un traguardo prestigioso: la sua 25esima edizione consecutiva. Una ricorrenza da celebrare con una mostra antologica di Angelo Redaelli, tutta una serie di visite guidate nel parco della residenza (a cura della Fondazione Augusto Rancilio), ma soprattutto con un calendario di concerti davvero niente male.
Il prossimo 2 luglio, ad inaugurare l'edizione 2013, ci sarà Sinéad O'Connor, turbolenta (volendo usare un eufemismo) ex protetta degli U2. Testa rasata come ai tempi di «Nothing compare 2U», il brano di Prince che nel 1990 la trasformò in una sorta di eroina del pop-rock internazionale, la 46enne cantautrice dublinese sarà alla sua prima volta nella piccola Versailles di Castellazzo di Bollate, dove canterà, statene certi, le canzoni (bellissime) di «How about I be me (And you be you)?», l'ultimo album dato alle stampe (e datato 2012) in cui, dopo tante traversie, polemiche e stravaganze assortite (ad un certo punto ha seriamente rischiato di diventare la nuova Janis Joplin...), sembra aver recuperato l'intensità degli esordi. Il 4 luglio ritornerà invece Goran Bregovic, il 63enne gran menestrello (di Sarajevo) della musica balcanica, mentre il 10 occhio (e soprattutto orecchio...) a Daniele Silvestri (con supporter lo chanssonier livornese Bobo Rondelli e il suo Orchestrino, sulla scia del nuovo album dall'autoironico titolo «A famous local singer»), entrambi protagonisti di due «sold out» negli ultimi rispettivi show in loco.
Francesco De Gregori, di scena il 13 luglio, si ripresenterà a Villa Arconati a ben 20 anni dall'ultima esibizione: per il Principe un repertorio sospeso fra vecchi successi e nuovi brani (quelli dell'album «Sulla strada»), più un omaggio all'amico Lucio Dalla. E ancora: il 15 luglio, altra premiere con il concerto dell'ex leader degli Screaming Trees Mark Lanegan, che con la sua poesia ombrosa rappresenta la risposta «made in Usa» a Nick Cave; il 16 largo ai cubani Buena Vista Social Club (a 10 anni esatti dalla dipartita del mitico Compay Segundo); il 18 fari puntati sulla strana coppia Nina Zilli-Fabrizio Bosso, che per l'estate 2013 hanno messo in piedi una band di estrazione jazz-soul per rendere un tributo a Nina Simone, Etta James e Amy Winehouse e compagnia (soul) cantante...; e, dulcis in fundo, il 24 luglio occhio all'emergente francese Woodkid, uno che ultimamente sta raccogliendo consensi unanimi muovendosi tra arti visive e sonorità electro-acustiche.