Nel giorno di nonno Jaerbyn il superG va a uno sbarbato

A 37 anni lo svedese è il più vecchio di sempre sul podio di coppa. Primo il 22enne Kucera

Maria Rosa Quario

I grandi dello sci soffrono, a Lake Louise si fanno largo nomi nuovi, non necessariamente giovani, anzi, perché dopo la gara di sabato, che ha regalato a Marco Buechel, 35 anni il 4 novembre, il record di più anziano vincitore di una discesa di coppa del mondo, ieri in superG lo svedese Patrick Jaerbyn, 37 anni compiuti ad aprile, è diventato il più vecchio di sempre a salire sul podio, terzo alle spalle della sorpresa di giornata John Kucera e dell’austriaco Mario Scheiber.
Kucera, 22 anni, canadese di Calgary, la città dell’Olimpiade 1988 che lanciò Alberto Tomba, è partito con il numero 1 e in pochi hanno subito realizzato la bontà della sua prova. Inchiodato per oltre un’ora nell’angolo del leader, mai oltre un 15° posto in combinata, John ha goduto vedendo i favoriti finire dietro, tutti battuti grazie a un’eccellente linea nella parte centrale, dove per lui il terreno non era ancora scalinato dai passaggi altrui. Hermann Maier, trentesimo al via, ha trovato sotto gli sci una situazione ben diversa e per questo era soddisfatto del suo quarto posto, davanti a Deneriaz.
L’Austria ieri si è parzialmente consolata con il secondo posto, a 6/100 da Kucera, di Mario Scheiber, 23 anni, talento eccezionale che, dopo tre podi nella stagione di esordio in coppa due anni fa, si infortunò gravemente nel novembre 2005 perdendo tutto lo scorso inverno. In casa Italia il migliore è stato anche ieri Peter Fill, 11° a 1”20 e piuttosto deluso perché dopo il podio in discesa sperava di fare meglio. Ma che dovrebbero dire Miki Walchhofer, 13°, Aksel Lund Svindal, 19°, o Bode Miller, 14° senza errori?
Meglio è andata a Raich, 10°, che però si aspettava di più dalle prime gare veloci della stagione. Si consolerà pensando che più a sud, ad Aspen nel Colorado, nel secondo slalom stagionale, la sua fidanzata Marlies Schild è parsa imbattibile come a Levi quindici giorni fa. Dietro a lei Niki Hosp e poi due svedesi, Therese Borssen e Anja Paerson, in netta ripresa. Le italiane: Chiara Costazza 11ª, Manu Moelgg 14ª.