Nel linguaggio dei simboli la chiave che svela i segreti del Tarocco Egiziano

La scienza dei simboli vanta origini antichissime e viene utilizzata a fini didattici da tutti i grandi maestri dell’umanità con lo scopo di indicare la via della felicità e della salvezza spirituale e i mezzi per giungere a tale traguardo. Ma come l’uomo e la donna possono avvalersi di questa arte e con quali finalità?
A questa e ad altre domande cercherà di dare una riposta la conferenza intitolata «La scienza dei simboli» che si terrà domani alle 17.30 nella sede dell’Associazione Archeosofica prima sezione di Genova in piazza Santa Maria in via Lata 9A. Sarà la prima di un ciclo che si occuperà anche della chiave del Tarocco Egiziano.
Si diceva di scienza dei simboli. Il libro dei tarocchi rientra appieno in questa tradizione e indica, infatti, attraverso un sapiente simbolismo, le insidie del viaggio alla scoperta di se stessi, gli strumenti per superarle e andare sempre avanti nella ricerca interiore.
Le origini dei Tarocchi - spiegano all’Associazione Archeosofica di Carignano - sono così antiche che si perdono nella notte dei tempi, ma il significato delle figure è rimasto invariato. Nel paese di Mizraim che chiamiamo Egitto, venne scritto dal più grande sapiente dell’epoca di nome Ermete-Thot un libro strano composto di 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori. In tutto 78 fogli di papiro che più tardi vennero incisi su lame d’oro perché si tramandassero ai posteri. Esso utilizza un linguaggio simbolico che, lungo la spirale dei secoli, ha trasmesso una sintesi di sapienza celata dietro le immagini delle carte. Nel corso delle due conferenze che si terranno sabato 7 febbraio alle 17.30 (La chiave del Tarocco Egiziano, prima parte) e sabato 14 febbraio (seconda parte), dopo una panoramica storica e un’introduzione sulla Scienza dei Simboli, verrà svelata la chiave che consente di risalire al significato dei Tarocchi.
Tutte le conferenze sono a ingresso libero. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 010593615.