Nel menù del «Manifesto» niente più penna alla Norma

Hanno lavorato nel corso di una «tempesta perfetta»; hanno attraversato la «fase di declino berlusconiano» e la «scomparsa della sinistra parlamentare» (parole grosse, queste ultime); hanno affrontato prepensionamenti, restyling a costo zero (ma come hanno fatto?), demotivazioni della redazione; hanno fatto scrivere, nientemeno, Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia; hanno fatto la corte a un «cambiamento radicale» della società. Adesso, stremati, danno le dimissioni, Norma Rangeri (nella foto) e Angelo Mastrandrea, direttore e vicedirettore del Manifesto. E come quando Concita lasciò l’Unità, può darsi che resort giornalistici più dorati li attendano...