Nel metrò il juke-box dei nuovi scrittori

Distributori automatici per i racconti dei vincitori del «Subway letteratura»

Valeria Arnaldi

Storie da leggere in poche fermate: da oggi, per tre settimane, i frequentatori della metropolitana troveranno, nelle principali stazioni, 25 «juke-box letterari», expo-distributori di libretti tascabili in carta riciclata. Ognuno dei mini-volumi - pubblicati in 300mila di copie, delle quali 150mila distribuite a Roma, le altre a Milano e Napoli - contiene uno degli undici racconti vincitori del concorso «Subway letteratura», riservato a scrittori emergenti. Un solo titolo è dedicato alla poesia, in una micro-antologia di 5 autori tra i 19 ed i 34 anni.
A caratterizzare la raccolta sono le prefazioni d’autore, firmate, tra gli altri, da Andrea G. Pinketts, Alessandra Casella e Raul Montanari, e l’indicazione del «tempo di lettura», ripartito in fermate, per il racconto più breve ne occorrono almeno 4, 14 per il più lungo. Le storie parlano d’amore, guerra e suspense, ma le più amate sono le autobiografie. L’esame dei 1346 testi pervenuti, dei quali 226 dal Lazio in soli 2 mesi dalla pubblicazione del bando, ha messo in luce che è forte tra i giovani il desiderio di condividere le proprie esperienze, ma anche che l’attenzione dei ragazzi è focalizzata sulla precarietà del futuro e la difficoltà occupazionale. Il progetto, al suo debutto sul territorio nazionale, è solo la prima tappa di un percorso per la promozione della creatività giovanile.
Dal prossimo anno, Met.ro. e Associazione Laboratorio E-20, responsabili dell'iniziativa, organizzeranno letture recitate dei testi e dibattiti con gli autori nell’ambito della Notte Bianca. Grazie alla raccolta della carta finalizzata al riciclo, effettuata nelle stazioni, dalla prossima edizione, la tiratura dei volumi sarà di 600mila copie.