Nel Milan Usa c’è Gilardino «Finalmente»

Abramovich, 84 milioni per Sheva. «Ma io rimango qui»

Jacopo Casoni

Alberto Gilardino è a Chicago e ha fame di Milan. «Se giocherò contro i Chicago Fire – dice gongolando il Gila – sarà davvero emozionante, sarebbe il mio esordio». Poi parla delle prime sensazioni da milanista. «Questa è una squadra di grandi individualità, ma è il gruppo a fare la differenza».
Mentre il Milan degli abili e arruolati è negli Usa, il Milan degli indisponibili continua la preparazione in quel di Milanello e si concede ai taccuini dei cronisti. L’attenzione è tutta per Andriy Shevchenko, ancora una volta al centro di voci di mercato. L’Equipe ha riportato il rilancio di Roman Abramovich: 84 milioni di euro. Sheva, però, è chiaro. «Voglio giocare nel Milan. Ora è dura lavorare da solo – spiega il campione rossonero che potrebbe raggiungere i compagni a New York domani, con lo stesso volo di Adriano Galliani – ma mi piacerebbe giocare 20’ contro il Chelsea. Ho parlato con i dirigenti e vedremo insieme cosa fare».
Marek Jankulovski è soddisfatto dei progressi fatti in queste settimane a Milanello. «Sto lavorando tanto – afferma il ceco – e i tempi di recupero si sono accorciati».
L’ultimo a parlare è Pippo Inzaghi. «Non mi pongo problemi di date – dice il centravanti – voglio solo tornare al 100% e ricominciare a segnare con la maglia del Milan». I tifosi lo aspettano e anche i suoi compagni, anche Gilardino. «Siamo diversi – chiude Pippo –. Sono contento sia con noi e cercherò di dargli tutto l’aiuto che posso». Eccolo, il gruppo tanto incensato dal Gila.