Nel mirino del pm c’è anche il Torino

Paola Balsomini

da Genova

Si scorrono le immagini di Torino-AlbinoLeffe, Empoli-Arezzo, Genoa-Cesena. Si guardano i filmati e si ascoltano le intercettazioni. Oltre all’inchiesta per la presunta combine in Genoa-Venezia, match cardine delle indagini, adesso i sospetti si allargano a un giro di scommesse illecite tra tesserati di vari club.
Dubbi su scommesse che nascerebbero da «chiacchiere» tra giocatori, ma intanto si analizzano nuove gare, tra cui una sfida persa con largo punteggio dai rossoblù, ma non nelle ultime sfide stagionali. A confermare l’allargamento delle indagini è stato il Pm Alberto Lari: «Il periodo sotto osservazione è ampio, non si riferisce solo a gare recenti, ma si guardano con attenzione anche gli ultimi mesi», quando il Genoa si trovava in testa al campionato della cadetteria. A confermare che altre partite sono nel mirino degli inquirenti sono stati gli interrogatori fiume della giornata di ieri. Al mattino infatti è stata la volta di Serse Cosmi, ex tecnico del Genoa visto che dopo essere stato ascoltato dai pm ha rassegnato le sue dimissioni da allenatore del Genoa (si attende uno «scongelamento» dell’accordo con Guidolin, bloccato proprio per l’inchiesta). Cosmi ha rivelato al pm di non aver notato nulla di sospetto nelle gare incriminate e che, secondo lui, non c’è stato niente di strano sia contro il Piacenza sia contro il Venezia: «Non voglio parlare di nulla - ha detto - parlate con la società, anche perché non sono più l’allenatore del Genoa. Dico solo che sono stanco e che non vedo l’ora di partire per la Sardegna». Subito dopo è stato il momento del giocatore piacentino Masiello, che, proprio al termine della gara sotto inchiesta, aveva anche ricevuto un pugno in faccia da Sottil; gesto che era costato al difensore una maxisqualifica. Ieri è stato interrogato l’ex direttore sportivo del Torino Roberto Cravero. Gli sarebbe stato chiesto il perchè delle numerose telefonate, emerse dai tabulati, con il dg genoano Capozucca. Poi potrebbe essere la volta di alcuni tesserati di Empoli, AlbinoLeffe e Arezzo.
Intanto il popolo rossoblù attende con ansia l’arrivo a Genova, previsto per domani, del procuratore capo dell’Ufficio Indagini della Figc Italo Pappa, che acquisirà gli ultimi atti dell’inchiesta. A difendere il Genoa, anche in sede «sportiva» sarà sempre l’avvocato Alfredo Biondi, che ieri ha dichiarato ai microfoni di Spqradio: «Il Genoa è pronto a contestare le accuse in entrambe le sedi. Anche se, quando in un processo qualcuno è indagato è in partenza mezzo colpevole e mezzo innocente. In questo caso il Genoa è una squadra comunque macchiata da questa vicenda e non è sbagliato pensare che sotto il profilo sportivo possa davvero rischiare».

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