Nel mondo 15 milioni di cattolici in più

Aumentano i cattolici nel mondo, metà dei quali vive nel continente americano. Cresce anche il numero dei sacerdoti e dei seminaristi, mentre è in lieve calo il numero delle suore. È quanto emerge dall’edizione 2011 dell’Annuario Pontificio, presentata stamane a Benedetto XVI dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e da mons. Fernando Filoni, sostituto per gli Affari Generali.
I dati statistici del nuovo Annuario sono riferiti all’anno 2009 e indicano che i fedeli battezzati nel mondo sono passati da 1,166 miliardi nel 2008 a 1,181 miliardi l’anno seguente, con un aumento assoluto di 15 milioni di fedeli e un incremento percentuale pari al +1,3%. Colpisce il maggior peso acquisito, rispetto al totale dei cattolici, dal continente americano: se infatti nelle Americhe vive il 13,6% della popolazione mondiale, sul loro territorio è presente il 49,4% della popolazione cattolica del mondo. Il resto della distribuzione dei fedeli vede in Asia il 10,7% dei cattolici del mondo, in Europa il 24%, in Africa il 15,2%, in Oceania lo 0,8%.
Il numero dei vescovi nel mondo è passato, dal 2008 al 2009, da 5.002 a 5.065, con un aumento dell’1,3%. Il continente più dinamico risulta quello africano (+1,8%), seguito da Oceania (+1,5%), Europa (+1,3%), America (+1,2%) e Asia (+0,8%).
La popolazione sacerdotale rimane sul trend di crescita moderata inaugurata nel 2000, dopo un lungo periodo di risultati piuttosto deludenti. Il numero dei sacerdoti, sia diocesani che religiosi, è salito infatti nel corso degli ultimi dieci anni (+1,34% a livello mondiale), passando da 405.178 nel 2000 a 410.593 nel 2009. In particolare, tra il 2008 e il 2009, i sacerdoti sono aumentati dello 0,34%, con tendenze variabili da continente a continente (in Europa infatti c’è stato un calo).
Il numero dei candidati al sacerdozio nel mondo è cresciuto dello 0,82%, passando da 117.024 unità nel 2008 a 117.978 nel 2009. Gran parte dell’aumento dei seminaristi è attribuibile ad Asia e Africa, mentre l’Europa e l’America registrano una contrazione.