Nel mondo la subiscono 130 milioni di bambine

Sono oltre 130 milioni nel mondo le donne che subiscono l’infibulazione. In alcuni Paesi, come Egitto e Sudan, la pratica è ormai in disuso, in altri si vuole arrivare a proibirla, ma le mutilazioni genitali femminili (Mgf), come l’infibulazione, sono ancora praticate su tre milioni di bambine ogni anno in 28 Paesi dell’Africa e su decine di migliaia di bambine immigrate in Europa, Nord America e Australia. La pratica delle mutilazioni genitali femminili provoca danni fisici irreparabili, può dare luogo a problemi di carattere psicologico e potenzialmente rappresenta una minaccia per la vita stessa della vittima. La mutilazione viene di solito effettuata su bambine e adolescenti tra i 6 e i 15 anni. In alcuni Paesi, però, circa la metà delle mutilazioni genitali femminili sono praticate su bambine che non hanno ancora raggiunto i dodici mesi di vita.