«Nel nuovo anno boom di imprenditori»

In un anno sono aumentati del 20 per cento. E la «marcia» - prevedono gli esperti - si farà ancora più spedita nel 2007. A Milano, infatti, sono sempre di più gli imprenditori romeni. Immigrati che scelgono di mettersi in proprio per trovare lavoro e stabilità ma anche, è il caso dell’edilizia, perché costretti dai titolari che a volte, invece di assumerli, preferiscono subappaltare il lavoro alla ditta del neo imprenditore extracomunitario. I numeri, comunque, sono di tutto riguardo.
In provincia, spiega la Camera di commercio, sono 1.316 i «cumenda» romeni titolari di ditte individuali. Si occupano soprattutto di edilizia (978 imprese, 7 su 10), commercio all’ingrosso e al dettaglio e di attività legate al mercato immobiliare. Tra i settori più presidiati, ci sono anche le manifatture e i servizi sociali e alla persona.
Nel complesso, la nostra è la dodicesima provincia italiana per presenza di «capitani d’impresa» romeni rispetto al totale degli imprenditori. In cima alla classifica c’è Arezzo, seguito da Torino e Roma che hanno una quota di imprenditori romeni del 2,3 (Arezzo), 2 (Torino) e 1,68 per cento (Roma). Milano si ferma invece allo 0,83 per cento ed è superata da altre province lombarde come Lodi - quinta in classifica - e Cremona, settima.
E ora? L’ingresso della Romania dell’Unione europea, e il prevedibile aumento degli arrivi dal Paese dell’Europa dell’Est, avrà conseguenze anche nell’economia milanese. La Camera di commercio stima che nel 2007 si aggiungeranno 500 ditte in mano a romeni in provincia e 1.200 in Lombardia. Il ritmo di crescita, così, potrebbe passare dal 20 al 38 per cento, quasi il doppio. Non basta.
In città i romeni sono 5.900 (dati di Palazzo Marino). Si tratta dell’ottavo gruppo straniero più numeroso, appena al di sotto dei marocchini (5.957). Gli arrivi dopo l’ingresso nell’Ue potrebbero far recuperare alla Romania altre «posizioni» nella graduatoria guidata da filippini (26mila) ed egiziani (20mila). Quanto a spirito imprenditoriale, infine, i romeni sono il terzo gruppo straniero per numero di ditte individuali iscritte ai registri delle imprese. In questo caso, la classifica cittadina è guidata da egiziani e cinesi.