Nel nuovo «Giustizia» la graduatoria dei Principi del Foro

Il gotha del diritto si prepara al Salone della Giustizia. L'evento, quest'anno in Fiera di Roma dall'1 al 4 dicembre, rappresenta un'opportunità di confronto unica per tutti gli operatori del settore. E proprio in questa occasione, uscirà il nuovo numero di Giustizia, presentato e distribuito durante il prestigioso evento e in abbinamento, nei prossimi giorni, anche con il Giornale. «Al termine del 2011 stiliamo la classifica dei migliori professionisti italiani. L'obiettivo, è offrire un supporto concreto, in primis alle aziende che, mai come in questo momento storico, hanno bisogno della presenza costante di avvocati e consulenti capaci, per crescere e affrontare il mercato - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli -. Si tratta dei più abili “Principi del Foro” - selezionati da Giustizia -: personalità che hanno dimostrato di poter contribuire in maniera sostanziale alla diffusione della cultura della legalità».
Sul periodico, viene presentato, anche, un ampio dibattito sull'indirizzo che, il sistema giudiziario italiano, deve intraprendere per lasciarsi alle spalle le sue ataviche lentezze e farraginosità. Avvocati, mediatori e docenti offrono un'analisi lucida sulle tematiche centrali, per il futuro della società italiana. Economia, famiglia, Diritto ambientale e lotta alla criminalità organizzata. Un appello accorato, su Giustizia, è lanciato da Lorenza Morello, Adriano De Luca, Vittorio Guidotti, Alberto Mascia e Stefano Paderni, tra i membri di FormaMed, una delle più importanti realtà italiane nel campo della mediazione, conciliazione e arbitrato.
«Gli avvocati mediatori giocano un ruolo determinante per una crescita culturale costante del fenomeno “mediazione” e per il suo utilizzo sotto il profilo pratico ed economico - spiega Morello -. Sul fronte globale le aziende italiane vanno accompagnate ed educate al dialogo, al confronto costruttivo, alla negoziazione, per essere al passo delle più moderne ed efficienti società estere». Ampio, l'approfondimento sul Giuslavorismo che, su Giustizia, ha come testimone, uno dei più autorevoli rappresentanti italiani, Pietro Ichino, professore, senatore del Pd e autore di una proposta di riforma, che ha raccolto consensi politici, trasversali. In una lunga intervista, Ichino sottolinea l'importanza di un nuovo modello di protezione della sicurezza economica e professionale dei lavoratori dipendenti - flexsecurity - ritenuto come «il solo regime - dice - suscettibile di essere esteso davvero a tutti i lavoratori». Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, interviene Raffaele Guariniello, procuratore della Repubblica a Torino. «La Corte di Cassazione - spiega - ha preso consapevolezza del fatto che infortuni, malattie professionali e disastri sul luogo di lavoro, costituiscono, molto spesso, non il frutto di carenze occasionali ma, di carenze strutturali, quindi, addebitabili a scelte aziendali di fondo». Significativi e importanti, infine, gli interventi sul diritto di famiglia di Adriana Boscagli, avvocato, che su Giustizia affronta il delicato tema della tutela dei minori e del riconoscimento della paternità.