Nel palazzo dell’Innovazione tecnologia, ricerca e brevetti

Andrea Indini

Milano concentra, da sola, il 17,4 per cento degli addetti italiani high tech. Proprio a loro sarà dedicato il nuovo progetto del Palazzo dell’Innovazione, approvato dal consiglio della Camera di commercio il 30 giugno 2003.
Uffici, centri di ricerca europei, studi brevettuali, società specializzate in trasferimento tecnologico e una biblioteca: un edificio di ottomila metri quadrati in via Soderini 24, all’interno del polo provinciale dell’eccellenza. Quest’ultimo costituirà la porta di accesso allo sviluppo di qualità e alle nuove professioni della regione metropolitana milanese. «È un progetto che collega il mondo dell’università e della ricerca all’impresa tramite il trasferimento tecnologico», commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio. Il polo, che sarà realizzato dalla Provincia in base a un progetto di riqualificazione dell’area di via Soderini firmato dall’architetto Dante Benini, rappresenterà il punto di riferimento principale per l’orientamento al lavoro e la diffusione delle nuove professioni. «L’accordo - afferma il presidente della Provincia Filippo Penati - permetterà a Milano di allinearsi alla realtà di altre metropoli europee e di raccogliere la sfida della globalizzazione dell’economia».
Nell’area di via Soderini sorgeranno sia il Palazzo dell’Innovazione della Camera di commercio, che sarà completato nel 2008 con un investimento di 30milioni di euro, sia il polo della Provincia per la formazione e il lavoro, sul quale la stessa Provincia ha investito 40 milioni di euro. «L’innovazione è fondamentale - conclude Sangalli - per tutte le imprese, anche per quelle più piccole: questo progetto vuole dare un contributo concreto» alla città «per mettere le basi alla nascita di una vera e propria area per la competitività di Milano».