Nel pallone anche Borges e Kundera

Da oggi l’Instituto Cervantes, via Dante 12 (02-7202.3450) ospita un ciclo di conferenze sul tema «Calcio e letteratura. I pregiudizi di una passione». Alle 16 è in programma «Omaggio a Luis Suarez». L’incontro, organizzato in concomitanza con i Mondiali di calcio 2006 che si svolgeranno in Germania, rappresenta un omaggio all’unico calciatore spagnolo ad aver vinto il prestigioso Pallone d’Oro come miglior giocatore europeo, nel 1960, nonché simbolo che incarna i valori calcistici degli ultimi cinquant’anni. Presentano César Antonio Molina, direttore generale dell'Instituto Cervantes; Francisco Vázquez, ex sindaco di La Coruña e ambasciatore spagnolo presso la Santa Sede; Antón Castro Fernández, direttore dell'Instituto Cervantes di Milano, e Luis Ventoso, giornalista de La Voz de Galicia. Seguirà la tavola rotonda «Devozione dei credenti, diffidenza degli intellettuali» cui intervengono Luis Suarez, ex giocatore e Pallone d'Oro 1960; Alberto Cerruti e Luigi Garlando, della «Gazzetta dello Sport», ed Helenio Angel Herrera, figlio del «Mago Herrera». Nonostante la diffidenza di molti intellettuali, il calcio ha suscitato l’interesse di molti scrittori e poeti, da Borges a Neruda, da Gramsci a Kundera, da Hemingway a Pasolini, ed altri ancora.