Nel risiko dei candidati avanzano gli uomini di Palazzo Marino

Fare e disfare. Le liste del Pdl assomigliano sempre più alla tela di Penelope. Soprattutto dopo l’intervento di Letizia Moratti che, presa la tessera, fa già capire che il suo non sarà un semplice ruolo da testimonial. Deciso il suo intervento al coordinamento regionale per appoggiare le candidature targate Palazzo Marino. Quelle di Giulio Gallera, Manfredi Palmeri e Armando Vagliati, oggi impegnati nell’approvazione del Pgt, un passaggio che sta particolarmente a cuore al sindaco. Per dar loro più possibilità, voto unanime allo spostamento di Massimo Buscemi nel collegio di Varese. Ma l’assessore regionale, che ha già cominciato la campagna elettorale a Milano, non ne vuol sapere e la decisione andrà ridiscussa venerdì. «Guerre puniche» a Monza dove ci sono più uomini che posti. Promossi Antonio Romeo, Franco Giordano, Stefano Carugo, Massimo Ponzoni e Lucia Arizzi e momentaneo taglio di Guido Della Frera. Pronto a rientrare da Montecitorio Gian Carlo Abelli.
Filippo Penati e il Pd, invece, per tentare il miracolo si affidano ai cattolici. Capolista potrebbero essere Maria Cristina Treu, sorella dell’ex ministro nel governo Prodi o il direttore di Radio Marconi Fabio Pizzul in quota Acli.