Nel romanzo sadomasochista di Siti si legge avidamente «Repubblica»

Sobrio e integerrimo nella vita pubblica. Sadomasochista in quella intima. Che a un certo punto gli sfugge di mano, con conseguenze agghiaccianti. È l’antiquario romano protagonista del romanzo di Walter Siti, Autopsia dell’ossesione (Mondadori). Lettura preferita: Repubblica, «una piccola zattera a cui aggrapparsi; appena squadernato il giornale sul tavolo, una scorsa alla colonnina grigia delle dieci domande a Berlusconi». I giornalisti del quotidiano? «Li ringrazierà sempre perché hanno il coraggio di parlar chiaro resistendo all’onda del conformismo servile». Si avverte un leggerissimo sarcasmo.