Ma nel suo cd c’è molto soul e persino folk

Cosa ci si deve aspettare da Celine Dion? Nulla che non sia nato per essere ascoltato da tutti. La sicurezza di un prodotto che fa sentire aggiornati. Tutto qua. La cantante canadese ha lasciato l’autostrada maestra di David Foster per un pool di produttori, tra cui Dave Stewart e Peer Astrom, che la avvicinano pericolosamente alle giovani concorrenti. Suoni compressi come sottilette ma alla moda. Come l’hit Taking Chances o lo shakiresco Eyes on me. Meglio il lento My Love, propulso da un basso al velluto. Ma il cd non è solo pop. C’è il soul di That’s just the woman in me, le spruzzate folk di Right next to the right one, il rock di Can’t fight the feeling e la new age di Skies of L.A. In mezzo Surprise, Surprise, omaggio al Jeff Buckley di Grace. Percorso netto? Macché: A song for you è ideale per una crociera d’amore. C’era quasi riuscita.