Nel surreale supermercato dei Travis la star Ben Stiller diventa uno di noi

Qui ci vuole leggerezza, quella leggerezza sognante che è il pennello più setoso per dipingere la realtà. I Travis e il regista Michael Baldwin l’hanno usato già a tavolino, decidendo di ambientare il video di Closer in un supermercato, cioè sulla passerella dell’anormale normalità cui siamo abituati, il luogo dove svogliata quotidianità e accanita follia vanno a braccetto tra gli scaffali. E così i musicisti dei Travis si sono travestiti da commessi, il loro cantante addirittura da orso mascotte, in un giardino delle meraviglie fatto di sketch, di smorfie, di espressioni pronte a riassumere «il tutto» che il supermercato (ma anche il pop) rappresenta: la fantasia, l’amore, persino il grottesco come l’abbraccio dello stralunato ciccione davanti ai barattoli di piselli. A dare il tocco d’isteria ci pensa lo storico fan del gruppo, Ben Stiller. Per una volta smette di essere hollywoodiano e diventa uno di noi, che sugli scaffali della vita troviamo tutto, ma proprio tutto, tranne ciò che serve davvero alla leggerezza.

TRAVIS - Closer (SonyBmg)