Nel tempio del calcio si celebrano matrimoni

(...) Catering, steward e hostess, servizi fotografici e filmati. Allo stadio Luigi Ferrarsi da settembre sarà possibile anche sposarsi. E, in una cornice che lo permetterà, indossando anche la maglietta rossoblu o blucerchiata. Il costo per la cerimonia e servizio compreso non lo si sa ancora, ma dovrebbe essere medio-popolare.
L'annuncio è stato dato ieri mattina dal Comune di Genova che, con il sindaco Marta Vincenzi e l'assessore allo Sport Stefano Anzalone, ha presentato il nuovo look e le attività di Marassi. Dall'altro lato il presidente Riccardo Garrone ha annunciato che non ha nessuna intenzione di abbandonare il progetto del nuovo impianto all'aeroporto.
Ieri è stato presentato anche il curioso e divertente libro di Massimo Calandri, giornalista di Repubblica, intitolato «Un secolo di sogni», dal gennaio 1911 a oggi. L'originale pubblicazione ripercorre la vita, gli aneddoti, i segreti e le cronache dello stadio genovese attraverso racconti e fotografie.
«Tra le altre novità - spiega Anzalone - c'è quella più attesta dai tifosi che riguarda la realizzazione delle biglietterie a pochi metri dagli ingressi. Grazie alla Provincia, che ci ha fornito l'immobile, sono state collocate al piano terra dell'istituto Firpo. Per la manutenzione del manto erboso è stato definito un accordo operativo che prevede la collaborazione con l'esperto agronomo Ettore Zauli e l'impiego di due giovani diplomati dell'istituto Marsano. A settembre acquisteremo due campi in vivaio per interventi anche in emergenza. A maggio 2011 sospenderemo le attività di manutenzione per rendere disponibile l'impianto alla realizzazione di eventi. A fine luglio il campo potrà essere poi rizzollato».
Per il Ferraris sono stati acquistati, e quasi tutti montati tranne che per la tribuna superiore, 24mila nuovi seggiolini che sono necessari per il campionato di Champions League. Sono state riverniciate le ringhiere e le scale, è stata allargata l'area esterna per le televisioni da 400 a 1200 metri quadrati, si sono risistemati pavimenti e murature degli spogliatoi. A settembre ci saranno tre tornelli in più e sarà innalzato, come richiesto dalla Questura, la recinzione esterna di sicurezza. Sarà realizzato pure un museo.
«Questa è una bella giornata per il calcio genovese - ha spiegato Garrone - tuttavia non rinuncio al progetto dello stadio all'aeroporto. Il nuovo Ferraris è stato ideato ormai nel lontano 1987 quando non si sapeva che gli stadi del futuro sarebbero stati quelli all'inglese. Per il momento siamo fermi in attesa dell'approvazione della relativa legge e soprattutto in attesa di sapere, almeno, come e quali saranno i termini. Puntiamo quindi su un nuovo impianto all'aeroporto, ma, in ogni caso, il Ferraris non si dimentica».
Gli investimenti sono stati notevoli. Il Comune scrive che i seggiolini sono costati 660 K (mila, all'inglese, n.d.r.) di euro con un contributo di 400 K della Regione (le due società sono intervenute per circa il 20 per cento). Per le altre attività si sono spesi 345 K (il 66 per cento sostenuto dalle due società). Il libro è stato finanziato da terzi e la progettazione è stata sviluppata impiegando risorse di Ami.