Nel toto-nomine spunta Mobilia

L’uscita dalla giunta dell’assessore Carla De Albertis innesca inevitabilmente il toto-assessore. Nessun dubbio, lo ha fatto capire a caldo anche il sindaco Letizia Moratti, che quel posto tocchi di nuovo ad Alleanza nazionale. Che, parola del colonnello Ignazio La Russa, punterebbe su una donna. Magari quella Paola Frassinetti oggi deputato, ma già nella giunta di Ombretta Colli a Palazzo Isimbardi dove fu apprezzata dai colleghi e soprattutto dagli avversari. Lei si schermisce, «sono contraria ai doppi incarichi», ma chi la conosce ricorda quanto le piaccia lavorare sul territorio. E, di fronte a una richiesta del partito, è certo che non saprebbe dire di no. L’alternativa potrebbe essere Barbara Ciabò, consigliere e presidente della commissione Demanio, reduce da un ottimo lavoro sull’affittopoli comunale. In corsa, e nonostante tutto sembra questa al momento la candidatura più forte, Antonio Mobilia, il direttore generale della Asl Città di Milano che ha l’incarico in scadenza. La salute sarebbe il suo campo, ma certo dovrebbe accettare una bella riduzione di stipendio. Super papabile anche Carlo Fidanza, un giovane di stretta osservanza «destra sociale» che sta facendo piuttosto bene da capogruppo a Palazzo Marino. Ma che, proprio per questo, forse La Russa non sarebbe disposto a spostare. Piace alla Moratti, sul cui programma aveva lavorato nell’ultima campagna elettorale, l’ex vice presidente della Provincia gestione Colli Dario Vermi. Politico di lungo corso e con una certa esperienza in materia di trasporti e ambiente. Temi, come si è visto, piuttosto sensibili oggi in Comune. Tra i papabili anche il presidente della federazione cittadina Umberto Maerna.