NELL’ALTRA VALLE Il pollice verde dei ragazzi di Rezzoaglio

Hanno seminato grano, patate, ravanelli e melanzane. Poi, hanno spiegato le caratteristiche delle piante e delle coltivazioni nell’orto e nei campi. Infine, hanno accompagnato gli amici in visita all’isola ecologica, ai giochi, al percorso di educazione stradale. Così gli alunni dell’Istituto comprensivo Aveto di Rezzoaglio - di loro si tratta, in quanto protagonisti assoluti dell’iniziativa - hanno di fatto inaugurato il Centro ludico-educativo polivalente «Spazi aperti per giocare e educare», realizzato con il sostegno finanziario che la Fondazione Carige ha concesso per la riqualificazione di spazi ricreativi e di socializzazione delle scuole liguri. Al taglio del nastro del Centro, ospitato presso la sede della scuola, sono intervenuti fra gli altri l’onorevole Egidio Banti, membro della commissione Ambiente della Camera, e i consiglieri regionali Ezio Chiesa e Gino Garibaldi che hanno assistito anche al momento culminante della cerimonia, la messa a dimora di alberi tipici del territorio forniti dalla ditta Gaggero di Carasco: faggio, noce, quercia, olmo, frassino, sorbo, acero. Dopo la visita alla mostra sui lavori svolti dai ragazzi, si è svolta la rappresentazione teatrale: gli alunni di Santo Stefano d’Aveto hanno messo in scena un adattamento dei «Viaggi di Gulliver» di Swift, mentre i «colleghi» di Rezzoaglio hanno dato vita a una trasposizione scenica dell’«Uomo che piantava gli alberi», romanzo di Giono. Come hanno sottolineato le autorità presenti, «gioco e formazione della coscienza civile si conciliano nel piano di offerta formativa dell’istituto che accoglie una popolazione scolastica dai 3 ai 14 anni dei Comuni della Val d’Aveto».