Nell’area del Basso Tevere un «ecomuseo» all’aria aperta

Il progetto individua quattro poli d’attrazione su terra e acqua

Potrebbe diventare uno degli «Open Air Museum» più grandi d’Europa: dovrebbe sorgere a Fiumicino nell’area del basso Tevere su circa 150 ettari di territorio. Patròn dell’ambiziosa iniziativa il principe don Ascanio Sforza Cesarini e suo figlio Muzio che proprio ieri, alla presenza di numerose autorità politiche, tra cui sindaco di Fiumicino, Mario Canapini e l’assessore provinciale Giancarlo Bozzetto, hanno illustrato nelle Scuderie di Porto il progetto della società Oiga per la realizzazione di un Ecomuseo del Basso Tevere. «Grazie anche al nostro consorzio Oasi di Porto che gestisce il parco naturalistico convenzionato con Legambiente e già fruibile da 11 anni - spiega il principe Ascanio - intendiamo aprire dei musei all’aria aperta, peraltro già sperimentati in altri Paesi europei e caratterizzati da spazi espositivi molto ampi e dalla presenza contemporanea di una funzione turistica e di una forte valenza didattica».
Nel progetto sono identificati quattro principali poli di attrazione, con accessi multipli dalla città, dal mare e dall’aeroporto. Tre sono lungo il Tevere: una serie di percorsi lungo gli argini del Tevere e sulle vie naturalistiche esistenti; un trasporto sull’acqua a bordo di barche a motore; e l’attuale Oasi di Porto con l’esagonale lago di Traiano (l’antico bacino portuale fatto costruire dall’imperatore Traiano tra il 98 e il 117 d.c. in sostituzione del preesistente porto di Claudio). Il quarto polo corrisponde all’area meglio nota come Coccia di Morto e sarà dedicato principalmente alla pesca e alla cultura marinara. «C’è un forte interesse da parte dell’amministrazione per questo progetto di un privato che invece di cementificare, intende valorizzare il patrimonio naturalistico esistente - dice il sindaco Canapini -. L’iniziativa è di notevole importanza per il contesto ambientale nel quale si colloca per la presenza dell’ecosistema terrestre dell’Oasi di Porto, il ricco sistema fluviale, costituito dai canali e dalla Foce del Tevere, la ben conservata area storica della necropoli e dei Porti Imperiali».