Nell’arena di Campo de’ Fiori l’agguato ai tifosi del «Boro»

Premeditato raid contro i supporter inglesi. Ieri flop del divieto di vendita degli alcolici

Alessia Marani

Tredici feriti, dei quali quattro accoltellati (il più grave, 40 anni, colpito al torace e al capo ne avrà per quindici giorni), tra cui due poliziotti, il bilancio dei violenti scontri avvenuti poco prima della mezzanotte di martedì a Campo de’ Fiori. Gli agenti avrebbero già individuato e fermato un manipolo d’ultrà giallorossi i quali avrebbero dato il «la» alla guerriglia di piazza. Sarebbe confermata, dunque, la versione resa dagli stessi tifosi inglesi pestati nel raid e da numerosi testimoni e ristoratori, secondo cui a dare l’assalto ai supporters del «Boro» arrivati nella Città Eterna per sostenere il Middlesbrough è stata una «squadraccia» di giovani italiani. «Li abbiamo visti spuntare all’improvviso - racconta un testimone - saranno stati almeno trenta, coi volti coperti da sciarpe e caschi, in mano bastoni e bottiglie di vetro. Hanno sorpreso e colpito gli inglesi, già brilli ma fino a quel momento tranquilli, poi sono battuti in ritirata perché quelli erano di più». Pochi minuti e sulla piazza di Giordano Bruno cala un’atmosfera da guerriglia urbana. Sedie e tavolini che volano, botte da orbi, sangue. Arriva la prima ambulanza del 118, ma non basta. Il personale chiama in ausilio pure l’automedica che dovrebbe essere dislocata in centro. Ma si fa aspettare più del dovuto. Intanto piombano sul posto decine di poliziotti in tenuta antisommossa, arrivano anche le pattuglie dei carabinieri. I negozianti abbassano le saracinesche, i residenti si barricano in casa: «Non ne possiamo più - dicono dal comitato di quartiere -. Siamo in balìa di teppisti e balordi, tifosi o non, che trasformano il divertimento in un inferno».
Intanto, è caduta nel vuoto anche l’ordinanza speciale del prefetto Serra sul divieto di vendita di alcolici nel centro storico e attorno allo Stadio Olimpico dalle 8 alle 24 di ieri, nel pre e post-partita. Gruppi di inglesi sono stati immortalati a bere tranquillamente vino e birra in pieno centro (sulla stessa piazza Campo de’ Fiori) e un po’ ovunque nei dintorni dello Stadio. Una restrizione «totale» dopo i fattacci di martedì, che comprendeva anche ristoranti (fino alle 20) e supermercati ma che, in pochi, pare abbiano rispettato.