Nell’aula Giulio Cesare non passa il «vip»

Procede a rilento il conteggio delle preferenze alle elezioni comunali, ma è già possibile ipotizzare chi siederà nell’aula Giulio Cesare alla prossima consiliatura. Molto, naturalmente, dipenderà da come andrà il ballottaggio del 27 e 28 aprile, perché ai partiti che hanno sostenuto il candidato sindaco vincente andrà un consistente premio di maggioranza: 36 seggi contro 24 dell’opposizione.
Naturalmente Pd e Pdl faranno la parte del leone. Nel Pdl sicuri almeno 18 consiglieri: un vero exploit per Samuele Piccolo, che per la seconda volta è il più «votato» a Roma con 9063 preferenze (2072 sezioni scrutinate su 2600). Seguono Davide Bordoni (6393), Fabio De Lillo (4938) e poi Dario Rossin, Pasquale De Luca, Fabrizio Ghera, Giordano Tredicine, Giovanni Quarzo, Marco Visconti, Antonio Aurigemma, Massimiliano Parsi e Marco Pomarici. Buone probabilità di farcela anche per Andrea De Priamo, Enrico Cavallari e Alessandro Cochi, mentre dovranno soffrire fino all’ultimo Marco Di Cosimo, Fabrizio Santori e Federico Guidi. Nel caso in cui dovesse vincere Alemanno, il drappello aumenterebbe e comprenderebbe anche nomi come Sergio Marchi, Luca Gramazio, Sveva Belviso, Federico Mollicone, Lavinia Mennuni e Alessandro Vannini. Difficile invece che entri in consiglio comunale il capolista, l’immunologo Ferdinando Aiuti. Nel caso in cui la lista civica per Alemanno ottenga consiglieri, in prima fila ci sono Antonino Torre (295 preferenze), Donatella Poselli e Alfonso Ippolito. Flop per l’ex ministro Antonio Guidi e per la bella Ramona Badescu.
E veniamo al Pd: i consiglieri sicuri sono 15 e tra loro sicuramente ci saranno Umberto Marroni (5308 preferenze), Massimiliano Valeriani, Paolo Masini, Fabrizio Panecaldo, Monica Cirinnà, Giulio Pelonzi, Mario Mei, Mirko Coratti, Antonio Stampete e Francesco Smedile. In bilico ancora Daniele Ozzimo, Alfredo Ferrari, Alessandro Onorato, Maurizio Policastro, Dario Nanni e un pezzo grosso come Athos De Luca. Devono sperare nella vittoria di Rutelli per rientrare in corsa il capolista Massimo Brutti, Anna Maria Carli e Gianfranco Zambelli. I più votati della lista civica per Rutelli sono Gianluca Quadrana (1366) e Antonio Saccone, mentre solo quinto e quindi a forte rischio è il consigliere uscente Carlo Fayer. In questa lista anche un’ecatombe di vip, con l’insuccesso di Adriano Panatta, Enzo Decaro, Francesco Siciliano e Lino Patruno. Nella Sinistra arcobaleno il più votato è stato Andrea Alzetta, il «Tarzan» che vuole legalizzare le «okkupazioni» (1688), unico a essere sicuro di un seggio. Per gli altri (o l’altro?) se la giocano Maria Gemma Azuni, Massimo Cervellini, Fabio Nobile, Nando Bonessio e Dante Pomponi. Nell’Italia dei Valori dovrebbero passare Gilberto Casciani e Oscar Tortosa, cui se vincerà Rutelli potrebbero aggiungersi Isidoro Gargano e Roberto Soldà.
I due consiglieri dell’Udc dovrebbero essere Dino Gasperini e Paolo Voltaggio (con Yuri Trombetti pronto a subentrare), quelli della Destra Fabio Sabbatani Schiuma e Massimo Davenia mentre per la lista Grillo potrebbe sbarcare in consiglio Roberta Lombardi.