«Nell’embrione c’è il prodigio di Dio»

Benedetto XVI in difesa dei nascituri: «In quell’essere ancora informe il Signore vede già tutta la sua vita futura». Presto il suo primo concistoro

da Roma

«L'uomo, l'essere umano, considerato nel suo inizio pieno e completo è il prodigio di Dio» che nell'embrione «ancora informe vede già tutto il futuro perché nel libro della vita del Signore già sono scritti i giorni che quella creatura vivrà e colmerà di opere durante la sua esistenza terrena». Lo ha affermato ieri Benedetto XVI nel corso dell'Udienza generale del mercoledì tornando così sul tema dell’aborto. Joseph Ratzinger ha dunque lanciato il severo monito della Chiesa contro qualsiasi pratica d’interruzione di gravidanza prendendo spunto dal clima natalizio di questi giorni.
«Dopo aver contemplato nella prima parte il Dio onnisciente e onnipotente, Signore dell'essere e della storia - ha evidenziato il Pontefice nel suo discorso citando la meditazione sul Salmo 138 proposta dalla Liturgia dei Vespri -, ora questo inno sapienziale di intensa bellezza e passione punta verso la realtà più alta e mirabile dell'intero universo, l'uomo, definito come il “prodigiò di Dio”. Dopo aver considerato lo sguardo e la presenza del Creatore che spaziano in tutto l'orizzonte cosmico - ha proseguito il Papa -, nella seconda parte del Salmo gli occhi amorevoli di Dio si rivolgono all'essere umano, considerato nel suo inizio pieno e completo». Egli è ancora «informe» nell'utero materno, vocabolo ebraico inteso da qualche studioso della Bibbia come rimando all’embrione. «Estremamente potente è - ha concluso Benedetto XVI -, l'idea che Dio di quell'embrione ancora informe veda già tutto il futuro: nel libro della vita del Signore già sono scritti i giorni che quella creatura vivrà e colmerà di opere durante la sua esistenza terrena. Torna così ad emergere la grandezza trascendente della conoscenza divina, che non abbraccia solo il passato e il presente dell'umanità, ma anche l'arco ancora nascosto del futuro».
Intanto si fanno sempre più incalzanti negli ambienti della Curia le voci secondo le quali papa Ratzinger, a breve, dovrebbe annunciare la data del suo primo Concistoro per la creazione di nuovi cardinali. Secondo l’agenzia AdnKronos Benedetto XVI potrebbe infatti dare l'annuncio dell'importante assemblea il giorno dell'Epifania e la data del Concistoro potrebbe essere quella del 22 febbraio, ricorrenza della Cattedra di San Pietro. A dare concretezza alle incalzanti indiscrezioni vi sono i numeri delle aspiranti porpore necessarie per completare il tetto fissato dalla riforma di Paolo VI, rimasto invariato con Giovanni Paolo II, dei 120 elettori. Tra i candidati anche l’arcivescovo di Cracovia ed ex segretario particolare di papa Wojtyla, monsignor Stanislaw Dziwisz.