Nell’ex deposito dell’Atm una galleria per i giovani «firmata» Comune e D&G

Spazio ai giovani. Entro fine anno avranno almeno mille metri quadrati, dove esporre opere d’arte contemporanea e creazioni di moda. Il Comune trasformerà un ex deposito dell’Atm in una grande «galleria» per i giovani talenti, sta lavorando al progetto con gli stilisti Dolce & Gabbana e con la direttrice di «Vogue Italia» Franca Sozzani, che è anche proprietaria dello spazio espositivo in corso Como 10. Palazzo Marino talent scout? L’intento c’è, ma innanzitutto quello di aiutare le giovani leve a farsi largo tra le grandi firme della moda e dell’arte. «Stiamo lavorando insieme al progetto - conferma il sindaco Letizia Moratti -, che si unisce agli altri investimenti, come i 6 milioni di euro stanziati solo quest’anno per l’incubatore della moda, con cui aiuteremo i giovani usciti dall’università ad avviare 34 imprese». Per il laboratorio dei giovani talenti si parte con l’ex deposito Atm « in attesa di destinare loro la Fabbrica del Vapore, appena saranno finiti i lavori».
Con Dolce e Gabbana la sintonia è scattata subito: ieri a fianco del sindaco e della «temutissima» direttrice di «Vogue America» Anna Wintour hanno presentato la mostra «Extreme Beauty in Vogue», che verrà inaugurata domani sera con una festa esclusiva per mille vip e aperta a tutti da martedì fino al 10 maggio. Un omaggio degli stilisti, che ora hanno accolto con entusiasmo l’idea di creare uno spazio per i giovani con il Comune («siamo molto appassionati d’arte» confessa Stefano Gabbana). Un’alleanza che chiude le polemiche scatenate qualche giorno fa dall’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, che aveva accusato la moda di fare poco per Milano. Non si era fatta attendere la replica piccata di Giorgio Armani, col lungo elenco di investimenti fatti per la città, non ultimo «il salvataggio dell’Armani Jeans». Letizia Moratti mette pace tra moda e Comune: «Con gli stilisti abbiamo un’alleanza molto forte che non verrà mai meno». Ringrazia D&G e «tutti gli altri stilisti che fanno tantissimo per Milano, come la Fondazione Trussardi, la Fondazione Prada e Armani in campo sportivo, ognuno sceglie di dare alla città nel campo che sente più proprio». Il sindaco dimentica Krizia, che nel pomeriggio fa presente l’impegno della sua Fondazione «ma non mi ha citata. Peccato per lei che non è informata». Il sindaco le ha inviato un telegramma per scusarsi del l apsus: «Apprezziamo molto il tuo impegno». La Moratti sottolinea il successo degli eventi gratuiti offerti dal Comune nel quadrilatero durante la settimana della moda «il Bagatti Valsecchi aperto di sera fa il tutto esaurito», poi concerti nelle chiese, mostre, «in futuro rafforzeremo sempre di più l’offerta». Un po’ come avviene durante il Salone del mobile, vuole creare un «Fuori Moda» in spazi alternativi a quelli istituzionali e aperti ai giovani talenti che non riescono a sfilare sulle passerella dei big. Finazzer anticipa: «A settembre faremo una mostra d’arte itinerante: le opere sfileranno nel quadrilatero su carri».