nell’immondizia

I rifugiati politici che arrivano a Milano vivono nascosti fra montagne di rifiuti. Da circa tre anni duecento extracomunitari hanno occupato gli hangar dell’ex scalo di Porta Romana, in piazzale Lodi. Qui hanno costruito le loro «case» di lamiera e cartone, cercando di sopravvivere immersi nella spazzatura. Sono tutti africani: arrivano da Eritrea, Etiopia, Sudan, Somalia ed Egitto. Nessuno di loro lavora, qualcuno non ha il permesso di soggiorno.
Per il Comune è questa la nuova emergenza, dopo lo sgombero della caserma di viale Forlanini e della ex polveriera che sorge a pochi passi dallo scalo. «Abbiamo già cominciato il censimento - spiega l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli -. Chi ha diritto di restare in Italia sarà accolto, gli altri andranno via».