Nell’Incubatore crescono i piccoli editori

da Torino
Nonostante il nome da film di fantascienza horror, l’Incubatore è uno spazio dove la Fiera del libro di Torino ha allineato editori piccoli e piccolissimi, in buon ordine un po’ defilato, ma a costi più convenienti rispetto al formicolante padiglione centrale. Eppure, come a voler aderire con zelo a questo invito, ecco presentarsi ai visitatori occasioni d’incontro con un’editoria che tenta strade alternative. E non tanto o non solo nei contenuti, quanto nei supporti, nei mezzi, nella forma. Non più quindi solo la cara e vecchia carta, sempre più difficile da piazzare in libreria.
A DOMANDA, RISPONDE. L’editrice Uni Service, di Trento, cooperativa amministrata da Michelangelo Sebastiani, percorre la strada del «book on demand», il libro su richiesta. Partita nel 2003 con solo sei pubblicazioni, è passata negli anni successivi a 19, 35, 65 e ora a 40 titoli in quattro mesi. Il segreto: produrre i volumi solo nella quantità richiesta dallo scrivente, che può essere un docente universitario (e allora non paga nulla) o uno scrittore in cerca di editore (e allora paga dai 350 euro in su). Un’attività di questo genere è legata a doppio filo alle esigenze accademiche. Basta pensare alla produzione delle dispense che finora sono stato il regno della fotocopia selvaggia. Grazie ai nuovi sistemi di stampa laser, si risparmiano tempo e denaro.
UNA MAPPA PER TROVARE LA STRADA. La scuola Holden di Torino è un’emanazione del poliedrico talento commerciale di Alessandro Baricco. Nata per insegnare le varie forme della scrittura, ha prodotto la collana editoriale Holden Maps, che pubblica saggistica con taglio narrativo e una cura particolare verso le forme contemporanee di scrittura, per esempio quella cinematografica. Attenzione, però: chi partecipa ai corsi non è detto che arrivi a pubblicare. Un conto è imparare tecniche della narrazione, altro possedere talento e determinazione innati. I lavori degli allievi più meritevoli vengono comunque segnalati a case editrici di rilievo nazionale. La scuola è dunque un punto d’incontro di talenti e di interessi, cosa che le grandi case editrici spesso non riescono più a essere. Per chi naviga: www.scuolaholden.it.
LEGGERE CON LE ORECCHIE. La forma audiolibro, piuttosto diffusa negli Stati Uniti, in Italia non sembra suscitare molto interesse. Però qualcuno ogni tanto ci prova, sfidando «pregiudizi e resistenze dei librai», come spiega Claudio Gneusz, neofondatore a Milano della Gneusz Cl’Audio, che per meno di dieci euro offre su cd opere come Cuore di tenebra di Joseph Conrad, ma anche le assai meno reperibili, su carta, Leggende del castello nero, di Igino Ugo Tarchetti. Ascoltare un libro, anziché leggerlo, non è necessariamente un esercizio riservato a chi ha problemi di vista o di emicrania. Già avviata la distribuzione di una dozzina di titoli di autori classici, da Verga a Leopardi, da Italo Svevo a Henry James. Si attende la risposta del pubblico.
DAL LIBRO AL SET. L’Agenzia X, di Milano è una società nata con l’intento di produrre «idee per la condivisione del sapere». Stampa libri interessanti e provocatori, per esempio il pamphlet Contro il ’68. Ma per il resto è un centro di raccolta di persone con diverse competenze nel campo dell’editoria e dello spettacolo. La sua attività spazia così dalla produzione editoriale per conto terzi all’installazione di set cinematografici. Anche questo è un modo di superare i soliti confini. Info: www.agenziax.it.
www.pbianchi.it