Nell’ultimo testamento dell’ingegnere i beni all’ex badante

Sono stati sepolti ieri a Parma e l’altro giorno a Vimercate Antonio Campanini e Azucena Morena Laino, i due anziani uccisi il 3 gennaio nella loro villetta di Vimercate. Le indagini intanto proseguono in attesa degli esami sui reperti prelevati dal Ris di Parma, ma soprattutto dell’apertura del testamento del facoltoso ingegnere che sembra abbia lasciato gran parte del patrimonio alla compagna argentina. Con la quale le nozze non sarebbero state solo previste, ma addirittura prossime.
Campanini, 81 ani, e Laino, 78, furono scoperti il pomeriggio del 4 gennaio nel salotto della loro abitazione di via Adige 23 dal domestico e dalla storica collaboratrice della vittima. Le testimonianze e gli esami autoptici hanno poi permesso di accertare come i due anziani siano stati massacrati il giorno prima tra le 18 e le 22 con un pesante oggetto mai ritrovato. Le vittime conoscevano l’assassino a cui hanno aperto (o addirittura che possedeva la chiavi di casa), perché non sono state trovati segni di forzatura su porte e finestre. Esclusa comunque la rapina perché in casa sono stati trovati soldi e oggetti di valore.
Le indagini si accentrano sulla personalità di Campanini, ingegnere originario di Parma, da 30 anni a Vimercate dove ha partecipato ai maggiori affari immobiliari della cittadina mettendo insieme un discreto patrimonio. Dopo il divorzio dalla moglie, era stato colpito da due ictus che l’avevano costretto su una sedia a rotelle. Aveva allora preso in casa Azucena Morena Laino come badante ma ben presto il loro rapporto si era trasformato in qualcosa di più solido. Tanto che si parlava di matrimonio. Circostanza confermata l’altro pomeriggio da Edoardo, figlio di Azucena, arrivato da Cordoba in Argentina per la sepoltura della salma. Senza funerali perché la donna era testimone di Geova. «Mia madre era tornata in Argentina a dicembre per iniziare le pratiche di divorzio da mio padre e potersi sposare con Campanini. Lei poi mi ha detto che il 2 gennaio l’ingegnere aveva preso appuntamento in Comune per le fissare la cerimonia».
Un particolare che si incastrerebbe alla perfezione con quanto raccontato dal massaggiatore che il 3 gennaio alle 16.30 andò dall’ingegnere per la consueta seduta di fisioterapia. «Mi hanno parlato di una crociera di 100 giorni attorno al mondo». Appunto il viaggio di nozze. Ma non era l’unica decisione definitiva presa dal professionista. Ultimamente l’uomo aveva infatti preso contatto con il notaio per cambiare il testamento. E in base alle molte voci che ora circolano in paese, i mutamenti sarebbero stati tutti a favore di Azucena, fatta salva la quota legittima dei figli: la femmina nata da una prima relazione e gli altri due nati dal matrimonio. Figli che ieri, insieme ai parenti, hanno seguito le esequie del padre, sepolto nel cimitero di Parma.
Nel frattempo sono attesi gli esiti degli esami che il Ris ha effettuato su impronte, materiale organico e tracce prelevate dalla villetta. Un’attesa che si sta prolungando, ma potrebbe essere un buon segnale: significa che gli esperti dei carabinieri hanno forse trovato qualcosa di utile alle indagini.