Nella Bulgaria di Genova vince il giovane Mancuso

La chiamano la Bulgaria di Genova tante sono le preferenze che ottiene ad ogni elezione la sinistra costantemente sul 70 a 30 sul centrodestra. Addirittura, in alcuni dei quartieri della Valpolcevera, il primo partito è stato fino a qualche anno fa Rifondazione Comunista. Eppure, ci sono ancora tanti volenterosi combattenti che a questa sinistra non vogliono adeguarsi e vogliono provare ad invertire la tendenza.
Qui dove la vendita delle copie dell’Unità è inversamente proporzionale a quelle del Giornale sono comunque stati raccolti 1.181 tagliandi con tre concorrenti che hanno fatto il pieno e due che si sono giocati il primo posto al fotofinish. A vincere è stato Francesco Mancuso, giovane laureato in giurisprudenza e senza nessuna esperienza diretta in politica, raccogliendo 484 voti: ha superato Felice Airoldi per una sola scheda. Airoldi è il leader del Comitato per Scarpino che da anni combatte contro la discarica sul monte del Ponente ed oggi contro il progetto del gassificatore. Staccato di un po’ di voti ecco Alessio Bevilacqua consigliere municipale del Pdl dal 1997 che ha raccolto 167 schede. «Ringrazio gli amici e chi nel quartiere di Begato hanno voluto sostenermi - esulta Mancuso -. Ovviamente non sarei pronto alla candidatura da presidente di Municipio perché mi manca l’esperienza, ma sarò tra i candidati in consiglio per il centrodestra». Ci sarà anche Airoldi che però ancora non sa con chi sarà schierato: «Voglio scendere in campo contro il “partito” Amiu per rappresentare nelle istituzioni il nostro disappunto verso il gassificatore» attacca ricordando la recente vittoria del Comitato che ha ottenuto la strada per Scarpino e un progetto per portare in un anno la raccolta differenziata a Genova al 50 per cento. Alessio Bevilaqua non rivendica per se il tentativo di strappare la rossa Valpolcevera al Pd ma avverte il partito: «La scelta va fatta tra chi conosce il territorio e ha già esperienza nelle istituzioni» e lancia una stoccata al Pdl «che manca nel radicamento sul territorio. Vorrei che si potesse celebrare una Festa Tricolore qui in valle». Se Airoldi fosse il presidente spingerebbe per il Terzo Valico e «sposterebbe» la Gronda fuori dal territorio del Comune di Genova, mentre Bevilacqua convocherebbe il sindaco Vincenzi per chiederle conto delle promesse non mantenute. E il vincitore Mancuso? «Partirei dalla riqualificazione di Begato, esempio della cattiva gestione delle risorse pubbliche. Per realizzare il sogno di tutti noi ci sarebbe bisogno di partiti più radicati sul territorio, la struttura che ha il centrosinistra non ci permette di concorrere».