Nella capitale continua il boom del turismo

Pietro Calvisi

Roma e provincia continuano ad essere una delle mete più ambite da parte dei turisti stranieri ed italiani. Ad affermarlo è una relazione presentata ieri dall’Etb (Ente bilaterale territoriale) nella quale sono riportati i dati degli arrivi e delle presenze relativi al mese di settembre.
Con ben 833.953 arrivi (+10,99 per cento rispetto allo stesso mese del 2004) e 1.967.510 presenze registrate nelle strutture alberghiere (+9,10 per cento), Roma e provincia confermano un trend positivo che va avanti ormai da ben ventuno mesi consecutivi. Per quanto riguarda i dati relativi alla sola città, gli arrivi sono stati 691.020 (+8,89 per cento) e le presenze 1.691.156 (+8,25 per cento). Se fra i turisti italiani ci sono stati 221.933 arrivi (+7,47) e 454.208 presenze (+6,15), ancora più incoraggianti sono le cifre che riguardano i turisti stranieri che hanno deciso di visitare la città eterna, infatti, gli arrivi sono stati 469.087 (+9,58) e le presenze 1.236.498 (+9,05).
In testa ci sono statunitensi, giapponesi, inglesi, francesi e tedeschi, che da soli arrivano circa al 73 per cento, ma non bisogna dimenticare neanche spagnoli, canadesi, australiani, russi e irlandesi che in questi ultimi mesi hanno scelto Roma come meta delle loro vacanze. Se i turisti stranieri, in particolare americani, inglesi e tedeschi, preferiscono trascorrere i loro soggiorni in strutture alberghiere a 5 o 4 stelle, gli italiani prediligono solitamente alberghi o pensioni a 3, 2 o 1 stella.
Questa diversa scelta di qualità, secondo il rapporto dell’Ebt, può essere spiegata con il semplice fatto che l’ormai «mutato rapporto di forza euro-dollaro» non ha ancora particolarmente condizionato certo turismo straniero. Sempre a detta dell’Ebt la ripresa del turismo a Roma e provincia è «dovuta in buona misura alle iniziative di marketing pubblico e aziendale intraprese dagli organismi competenti». E, a quanto risulta dalle prenotazioni per i mesi di ottobre e novembre, questo trend positivo non dovrebbe interrompersi ma grosso modo dovrebbe tenersi in linea con la media dei mesi scorsi. Infatti, a ora, i dati disponibili parlano provvisoriamente di circa il 7,1 per cento di arrivi e dell’8,3 di presenze in città e provincia.
«La Notte Bianca ha dato una spinta ulteriore al trend positivo del turismo nella città di Roma e nel suo hinterland. I dati di settembre stanno lì a dimostrarlo», sostiene il sindaco Walter Veltroni. Che aggiunge: «Roma è in grado di essere attraente non solo d’estate, ma anche nei mesi di calo fisiologico dei flussi turistici ed è capace, facendo sistema, di contrastare in modo positivo la tendenza recessiva che, nel nostro Paese, ha investito e sta investendo anche il comparto turistico».
Praticamente sulla falsariga le dichiarazioni rilasciate dal presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra e dalla vicesindaco capitolina con delega al turismo Mariapia Garavaglia. Il primo dichiara che «non sono soltanto gli stranieri ad apprezzare il territorio che circonda la Capitale, ma anche gli italiani che fanno segnare un lusinghiero +30,80 per cento sugli arrivi negli alberghi».
Mentre, secondo Mariapia Garavaglia, «Roma registra una crescita, un risultato eccezionale se si considera la crisi che il turismo attraversa nel resto d’Italia».
Ma non ci sono solo luci nel rapporto presentato dall’Ebt. Se infatti gli arrivi aumentano più delle presenze, vuol dire che i turisti, pur crescendo di numero, restano un po’ meno nella Città eterna: in media 2,36 giorni a persona. Un po’ poco per una città ricca di monumenti, musei e appuntamenti come Roma.