Nella casa della Coscia la penna di Salgari crea il Corsaro nero

Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare intere generazioni di ragazzi, inventore di personaggi di grande successo come Sandokan e il Corsaro Nero, è vissuto a San Pier d'Arena in via Vittorio Emanuele nº 2 in fondo alla «Coscia» nella casa Rebora, vicino al mare. Si racconta che una violenta mareggiata invade la casa e le ondate bagnano l'intera raccolta di enciclopedie e i molti libri marinareschi sui quali Salgari si documenta per le proprie opere. Lo scrittore si trasferisce in Liguria per seguire il suo editore, il berlinese Angelo Donath, che ha stabilito la sua sede in via Luccoli, e che pur sfruttandolo, è l'unico a credere in questo un po' strano romanziere, antagonista di Kipling, e ad investire su di lui.
A San Pier d'Arena nasce il terzo figlio Romero che viene registrato all'anagrafe 11 novembre del 1898 e battezzato nella chiesa delle Grazie. Nella casa vicino al mare, abita anche un giovane artista, nativo di Pontedecimo, Carlo Tallone che diventerà suo amico e illustratore di diverse opere. Molti eroi dei libri salgariani sono genovesi o liguri, qui nasce uno dei più celebri personaggi, il Corsaro nero, ispirato al conte di Ventimiglia. Il capitano di marina mercantile Giorgio Ligusta è il protagonista de «La scimitarra di Budda», segue Michele Gadda, tenente di Marina, protagonista de «I naufraghi del Poplador». Anche la riviera Ligure è rappresentata con Martino Falcone, capitano del veliero ligure che fa naufragio nei «Robinson italiani». Il taverniere Merletti è di Genova con l'osteria in via Sottoripa del quale Salgari esalta «U giuppin», la zuppa alla marinara. Con il romanzo «I naviganti della Meloria» il capitano Luigi Gottardi, che nella vita è il marito di Emilia Salgari, cugina dello scrittore, ha realizzato il progetto di costruire un passaggio segreto sotto gli Appennini per congiungere il Mar Tirreno all'Adriatico, agevolando i Genovesi nel fare la guerra ai Veneziani. Salgari, passeggiando sulla spiaggia di San Pier d'Arena al tramonto, fantasticava di essere sepolto in mare in una bara di vetro sigillato. Genova gli ha dedicato una scuola elementare in salita San Barborino nel Maggio del 1986.