Nella casa della musica il primo a suonare è Musso

Anche una sala di incisione nella palazzina della vecchia darsena aperta ieri

Batterie, chitarre, pianoforti, violoncelli, bassi, microfoni, mega casse acustiche, salette musicali, auditorium sul mare. Dai vecchi scantinati dei caruggi, attrezzati con i cartoni delle uova e lana di roccia appoggiati a muri e soffitti scalcinati, alla nuova Casa della musica con hi fi all'avanguardia. A Genova ieri mattina è stato inaugurato l'edificio che sarà il punto di riferimento per i musicisti genovesi, dai neofiti e bambini, ai ragazzi, ai professionisti che potranno usufruire anche di sale d'incisione. La Casa della musica è nella vecchia darsena nella palazzina Metellino, dietro il Galata, in via Boccanegra 15.
Il primo a sedersi al pianoforte e a suonare le note di Beethoven è stato Enrico Musso dopo il taglio del nastro inaugurale da parte del primo cittadino Beppe Pericu, che poi ha anche applaudito il candidato del centrodestra.
«La struttura alla vecchia darsena - dice Pericu - è un importante luogo di aggregazione per i giovani, ma anche per tutti gli appassionati di musica che rilancia l'intera area della vecchia darsena dopo il museo del mare, l'università e l'istituto nautico inaugurato nelle scorse settimane».
«Ho partecipato all'inaugurazione della Casa della musica - spiega Musso - perchè le sale della palazzina Metellino saranno anche un punto d'incontro di tanti giovani che a Genova mancava. Si tratta di una bella iniziativa che mi piacerebbe sostenere in futuro perchè il mio programma elettorale punta anche sulle giovani generazioni che ritengo siano importanti per lo sviluppo di Genova. Per loro occorre pensare a centri di aggregazione come la Casa della musica oltre a impegnarsi per migliorare l'università e programmi di offerta per non farli fuggire dal capoluogo ligure».
La struttura è costata un paio di milioni di euro. Il progetto era partito nel duemila dopo la delibera del consiglio comunale che prevedeva la realizzazione della Casa della musica nell'ambito della riqualificazione dell'area della vecchia darsena. Nel 2003 la Porto antico spa aveva pubblicato il bando per la gestione della sala e nel 2005 la cooperativa Casa della musica era stata selezionata come gestore. Il cantiere si è aperto l'anno scorso e i lavori si sono conclusi nei giorni scorsi.
La struttura è divisa in mille metri quadrati per attività didattico divulgative, formativo specialistiche, di produzione musicale e multimediale. Sono state realizzate per l'attività didattico divulgativa otto aule insonorizzate dai 12 ai 24 metri quadrati ciascuna e un salone insonorizzato da 60 metri quadrati, per l'attività formativa specialistica due aule di 40 metri quadrati ciascuna e un'aula di circa 30 metri quadrati, per le attività di produzione musicale e multimediale 4 sale di regia insonorizzate e 4 sale di ripresa insonorizzate.
Casa della musica ha pensato, inoltre a proporre un'offerta di corsi musicali per piccoli e grandi, dalla musica leggera al jazz. Al centro del progetto didattico c'è la politica del gruppo, cioè fare musica insieme, senza trascurare l'importanza del confronto individuale tra allievo e insegnante. La Casa della musica sarà un polo per la divulgazione della musica, per l'evoluzione della socialità attraverso la didattica non rivolta esclusivamente ai professionisti del settore, ma pensata come strumento di educazione culturale e sociale.
Grazie alla collaborazione tra la cooperativa che gestisce la struttura e Maccaja srl, società genovese di edizioni e produzioni musicali, la Casa della musica si propone anche come centro per la produzione discografica, realizzaizone di demo, servizi di speakeraggio e doppiaggio video e musicale.
Dal primo giugno sono previste delle promozioni per il pubblico per avvicinarsi alla musica e agli strumenti, dal pianoforte al violino, violoncello, arpa, chitarra classica, folk e jazz, chitarra elettrica, basso elettrico e contrabbasso, batteria e percussioni etniche, flauto dolce, oboe, con lezioni dimostrative aperte a tutti, individuali e collettive.