Nella «Casetta» di Sepe è tempo di bilanci

La rassegna Scritti di scena dell’Eti non avrebbe potuto trovare approdo più significativo. Contrassegnata da una vocazione assoluta per il contemporaneo, la vetrina si conclude ora al teatro La Comunità di Trastevere: la «casa» dove da più di trent’anni Giancarlo Sepe elabora visioni e linguaggi innovativi, alla ricerca di una scena capace di evocare immaginari «altri», quasi sempre in debito verso la musica, le arti visive e - soprattutto - il cinema. Nasce proprio con l’intento di «ricapitolare» artisticamente la sperimentazione pluriennale di questo regista La casetta, spettacolo scritto, diretto e interpretato dallo stesso Sepe (lo affiancano in scena gli attori della sua compagnia) dove lo spazio della storica cantina romana si impone come «un piccolo e mimetizzato posto di osservazione sul mondo». Dopo il successo della prima settimana, le repliche sono state prorogate fino al 30 giugno. \