Nella cella di San Vittore Martina riscrive «Ma mi»

Elena Gaiardoni

«Serum in quater con Stefania,/la Martina, la Cinzia e poeu mi... Ma mi, ma mi, ma mi,/Quaranta dì, quaranta nott».

Esce da San Vittore la canzone con la storia più originale dell'estate, per le vicende che hanno fatto incontrare le quattro donne dentro il carcere, e soprattutto le due autrici, Mariangela e Martina. Si tratta del rifacimento della celebre «Ma mi, Ma mi, Ma mi, quaranta dì, quaranta nott»» di Giorgio Strehler. Il testo delle carcerate è stata cantato per la prima volta da un coro di artisti, genitori e amici nel cortile della galleria d'Arte di Antonia Jannone, in corso Garibaldi 125, durante la tradizionale asta battuta da Philippe D'Averio per aiutare l'attività artistica delle detenute.

Perché riscrivere la canzone di Strehler? L'idea di Martina e Mariangela vuole esprimere la vita che non passa anche dopo un grave sbaglio, e allora, in mezzo al buio, c'è una scintilla, la creatività, (...)