«Nella città dei diritti il sindaco dovrebbe far rispettare i doveri»

Caro Lussana, leggo su il Giornale dell’11 novembre scorso l’articoletto di Enrico Musso con cui egli deplora giustamente la distruzione di copie dello stesso sulla pubblica piazza. E anche Marta Vincenzi ha successivamente solidarizzato con voi.
Naturalmente, condivido in toto l’asserzione di Musso «nella famosa Città dei Diritti, come ama ripetere il Sindaco, ci si dovrebbe ricordare che un diritto fondamentale è quello di esprimere liberamente le proprie opinioni anche con la stampa».
Ma ci sono diritti e diritti. E ci dovrebbero essere anche i doveri.
Mi consenta di allargare un po’ il discorso sui diritti e sui doveri e di iniziare con una citazione:
«Con la teoria dei diritti possiamo insorgere e rovesciare ostacoli ma non fondare forte e durevole l’armonia di tutti gli elementi che compongono la Nazione... Operai, fratelli intendiamoci: quando dico che la conoscenza dei vostri diritti non basta per operare un miglioramento importante e durevole, non chiedo che rinunziate ad essi. Dico solo che non sono che una conseguenza dei doveri adempiti e che bisogna cominciare da questi per giungere a quelli».
L’autore? Forse Mussolini, De Gasperi, Einaudi, Berlusconi? Eh no. Si tratta - lei lo avrà capito - nientemeno che di Giuseppe Mazzini, Italiano tanto grande quanto dimenticato.
Forse sarebbe il caso che la nostra Sindaco desse una riletta al trattato «Dei doveri dell’uomo» cui il suddetto brano appartiene.
Sì perché, da buona sinistrorsa, la Signora Vincenzi ci ha ubriacato di «sacrosanti diritti» da vario genere: vedi l’istituzione della «Città dei Diritti», la nave italo-spagnola dei Diritti, «Un Mondo di diritti a Genova» ecc. E i doveri?
Ormai non se ne parla più ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, in campo nazionale ma specialmente a Genova, in Liguria e nelle altre località amministrate demagogicamente dalle sinistre.
Ora non pretendo che il Sindaco cambi improvvisamente registro in omaggio a Mazzini e per riguardo al sottoscritto. Ma un pizzico di riflessione forse ci starebbe, visto che trattasi di persona di cultura. Sì da farci sperare almeno in un graduale ritorno alla sobrietà demagogica ed al buon senso.
Se poi alla sua riflessione si aggiungesse quella di tanti elettori in occasione delle prossime elezioni comunali, beh sarebbe veramente un bel goal!
Grazie e cordialità.