Nella discarica segreta dei Casalesi anche scorie radioattive

Castelvolturno (Caserta). Una bomba ecologica, sotto il resort Hyppo Kampos. La discarica abusiva della camorra era a Castelvolturno (Caserta), coperta da oltre mezzo metro di cemento armato. Dal nord hanno sversato a cavallo del '93 e '94 migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. A «riportarla» alla luce un pentito eccellente, Emilio Di Caterino, un tempo fedelissimo del clan dei casalesi - Gruppo Bidognetti, uno dei più potenti nella galassia della cosca di Casal di Principe. Di Caterino ieri mattina ha compiuto un sopralluogo con i pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e la Squadra mobile di Caserta, con il dirigente Angelo Morabito e la Sezione distaccata di Casale diretta da Alessandro Tocco. I vigili del fuoco hanno sfondato la «protezione» ma, appena sono apparsi i sacchi di tela contenenti i rifiuti nocivi, un paio di pompieri sono stati colti da malore. Alcuni campioni di spazzatura sono stati prelevati, verranno esaminati per comprendere il tipo di sostanze rimaste sottoterra per 18 anni. C'è il rischio che si tratti di rifiuti radioattivi. Di Caterino ha riferito che la spazzatura sepolta all'interno di un'area vasta circa 17 mila metri quadrati, proveniva dal bergamasco. I lavori di scavo sono stati sospesi in attesa del responso. L'area poi dovrà essere bonificata. I proprietari del resort sono stati ritenuti estranei dagli investigatori ai traffici dei casalesi.