Nella foresta dei castagni plurisecolari

Si svolgerà domani a Terelle la XXIII edizione della Sagra delle caldarroste. Paese montano della provincia di Frosinone, situato sulle pendici del Monte Cairo a un’altitudine di 960m, poco lontano dall’abbazia di Montecassino, vanta un imponente castagneto situato poco lontano dal centro abitato, nel punto in cui il territorio va a digradare verso la vallata sottostante. Imponente lo scenario una volta giunti nel cuore del castagneto: piante di età assolutamente sbalorditiva, con punte di 700 anni e anche più, si susseguono in filari. Alberi maestosi, i cui tronchi raggiungono circonferenze di oltre 10 metri, dai quali si produce ogni anno una varietà di castagne di finissima qualità con due caratteristiche ben definite: una polpa di colore bianco e una dimensione lievemente più piccola rispetto ai tradizionali marroni. Se ne producono di diverse qualità: le «peloselle» (ottime da fare arrosto dal sapore molto dolce) e le «conche» o «pizzutelle» (dal «picciolo» appuntito e dal colore rosso lucido) molto pregiate, perché ottime anche da assaporare al naturale. Il Castagneto di Terelle si estende nella parte medio bassa della conca sottostante il centro abitato per diversi chilometri tra balze, pianori e fossati, e fornisce non solo il cosiddetto «pane dei poveri», ma anche frutti di bosco, molte varietà di fiori, funghi e tartufi, oltre al legname per edilizia ed artigianato. La sagra intende celebrare questo tipico frutto autunnale, ma non solo: oltre alla degustazione di castagne saranno allestiti numerosi stand dove sarà possibile assaporare tagliolini e fagiolini, polenta con spuntature di maiale, pecora alla «terellese», salsicce alla brace, broccoli caserecci e formaggio. La giornata sarà inoltre allietata da musica dal vivo e dall’esibizione di gruppi folcloristici.