Nella fortezza l’estate è musica

Barbara Catellani

Allettante rosa di titoli campeggia sul cartellone del Teatro dell'Opera Giocosa di Savona, che ieri mattina ha presentato la stagione estiva e autunnale 2006; titoli celeberrimi ed amati dal grande pubblico, che si sposano ad allestimenti e direzioni musicali di pregevole valore artistico. Un'attività intensa, quella dell'Opera Giocosa - riconosciuta "Teatro di Tradizione" dallo Stato - che ha avviato stimolanti rapporti di collaborazione con numerosi teatri italiani e che può ora garantire una incoraggiante continuità grazie anche all'attenzione e al sostegno di importanti Enti liguri, tra cui Regione, Fondazione Carige e Fondazione "A. De' Mari" di Savona.
L'ormai imminente stagione estiva avrà luogo per il terzo anno consecutivo nella fortezza del Priamar, che ha contribuito con il proprio fascino rinascimentale al successo delle edizioni precedenti, frequentatissime e assai gradite non soltanto ai savonesi; le opere previste per l'autunno saranno di casa invece al rinato Teatro Chiabrera, che proprio negli ultimi mesi dell'anno festeggerà il primo anniversario della riapertura. Dà il via alle calde notti d'estate uno straordinario caposaldo, «La Forza del destino» di Giuseppe Verdi, diretta dal M° Lukas Karitynos e che passerà poi il testimone all' «Elisir d'amore», il celebre e godibilissimo melodramma giocoso di Gaetano Donizetti, che avrà sul podio Massimiliano Stefanelli, di nuovo a Savona dopo l'Aida che il novembre scorso celebrava il ritorno alla città del suo amatissimo teatro. Chiude gli incontri estivi l'Orchestra sinfonica di Sanremo diretta dal M° Mark Tardue con il Concerto «Omaggio a Mozart», doveroso e obbligato in questo 2006 dedicato al grande salisburghese, che proporrà l'ouverture delle opere «italiane» e tre fra le sue splendide sinfonie.
La stagione autunnale spalanca le porte del teatro ad ottobre con due titoli legati alla Francia, il «Werther» di Jules Massenet, diretto dal M° Giovanni Di Stefano e la cui ultima apparizione a Savona risale addirittura al 1907; e la «Carmen» di Georges Bizet, diretta dal M° Julian Kovatchev, in un peculiare allestimento della Fondazione Toscanini di Parma, del teatro Municipale di Piacenza e dell'Opera Giocosa. Una stagione impegnativa e di tutto rispetto, cui vale la pena aggiungere l'interessante ed originale progetto sul «Tutti in Maschera» di Carlo Pedrotti, tratto dall'«Impresario della Smirne» di Carlo Goldoni; un'opera che attende il trecentenario goldoniano del 2007 e la cui rappresentazione è nota di merito per l'Opera Giocosa, che si distingue per la riscoperta di rare produzioni; la curiosità è tanta e lecita, la aspettiamo con ansia.