Nella gara allo scoop su Veronica «Dago» batte «Il Fatto» uno a zero

RomaAl centro Veronica, sul ring Il Fatto e Dagospia: ecco gli ingredienti di una querelle un po’ suina e un po’ cinese (ma l’influenza non c’entra), fatta di presunte bufale non smentite e di supposte rivelazioni, invece, esplicitamente negate. Tutto comincia con il quotidiano di Antonio Padellaro che, sabato scorso, scava nello «scoop» contenuto nel libro di Bruno Vespa sull’e-mail spedita all’Ansa da Veronica Lario, con cui la moglie del premier lamentava la presenza di veline nelle liste del Pdl. Secondo Il Fatto la «frase sopra le righe» espunta da quel lancio di agenzia su proposta del direttore Gramaglia accettata dalla Lario sarebbe in realtà una sola parola: maiale. Nel frattempo su Dagospia rimbalza un’altra notizia, seppure data con condizionali e punti interrogativi: Veronica, al ritorno da un viaggio di 30 giorni in Cina con la figlia Eleonora, avrebbe presentato il conto (500mila euro) a Silvio Berlusconi. E proprio Il Fatto si impegna subito a smosciare lo scoop del sito gossipparo bollandolo così: «La faccenda sarebbe una bufaletta, forse servita al sito di D’Agostino dal ramo maritale della famiglia». E il tutto perché a sostenere il contrario sarebbero «fonti vicine alla futura ex first lady», scrive ancora il quotidiano di Padellaro. Che, a dirla tutta, prima di affidarsi alla fonte anonima aveva tentato di certificare la «bufaletta» sollecitando una replica della diretta interessata: tramite e-mail, Il Fatto venerdì scorso aveva infatti scritto a Veronica, chiedendole di «esprimersi a proposito del suo intervento tagliato a suo tempo dall’Ansa e delle nuove carognate appena uscite sul viaggio con sua figlia in Oriente». Insomma, un invito esplicito a suggellare lo scoop suino e sgonfiare quello cinese. La Lario però non raccoglie l’assist: «Preferisco evitare di esprimermi sulle “carognate” varie», risponde a Padellaro in serata.
E il giorno dopo, mentre non si esprime sulla presunta «bufaletta» di Dagospia (che da parte sua anzi rilancia, alzando a 540mila euro l’importo del conto presentato dalla Lario all’ex marito), Veronica scrive proprio al Fatto per «smentire recisamente» che il suo comunicato all’Ansa contenesse il termine «maiale», chiedendo a Padellaro di «informare con il dovuto rilievo i lettori del Fatto quotidiano».
Insomma, la «bufaletta» diventa un boomerang. Padellaro ci resta male, e replica proprio a Veronica: «È legittimo chiedersi come mai Lei non abbia smentito subito, nella sua mail di venerdì sera, la frase contestata». Roberto D’Agostino, invece, se la ride: «Nella replica Padellaro cade nella brace del ridicolo e arriva a piagnucolare: ma come, ti abbiamo difeso dalle “carognate” di Dagospia trasformandoci in zelanti portavoce, e ci smentisci il nostro scoop?».