Nella gelida morsa della battaglia di Mosca

Sembrava il culmine della potenza del Terzo Reich, restò alla cronaca e alla memoria storica come l’inizio della disfatta tedesca. Prima del «D-day» (e forse più di esso), l’invasione sovietica decisa da Hitler è uno degli eventi centrali della Seconda guerra mondiale. Mosca 1941 (Mondadori, pagg. 405, euro 22, trad. Luisa A. Dalla Fontana), di Rodric Braithwaite, racconta ora l’assedio nazista dal punto di vista sovietico. L’autore, inglese, è stato diplomatico di stanza in Russia in alcuni tra gli anni più caldi del secolo scorso (1988-1992). La sua è una cronaca puntuale, capace di fornire al lettore europeo uno sguardo attento e in gran parte inedito dell’ormai celebre resistenza dei soldati di Stalin.