Nella grotta in attesa dell’Armageddon

«Visto che la fine del mondo è prossima, tanto vale asserragliarsi il più lontano possibile dal resto dei peccatori». Così devono aver pensato i 29 barricati in una grotta della Russia centrale e che ora minacciano un suicidio di massa nel caso in cui le autorità cercassero di tirarli fuori a forza. I ventinove, tutti membri di una fanatica setta che s’ispira al culto della «Vera chiesa ortodossa russa», hanno lasciato il villaggio di Nikolskoye il 9 marzo e ora intendono rimanere nella caverna fino al prossimo 28 maggio, data in cui, secondo la profezia del loro capo spirituale (un architetto 43enne), ci sarà il giudizio universale.